Robert Johnson abitava nei sobborghi di Memphis nei primi Anni Venti. Non sapeva suonare la chitarra, solo l'armonica.
Poi, un giorno sparì.
Tornò dopo qualche mese: senza più la sua fedele armonica, ma dotato di una tecnica chitarristica sopraffina, addirittura soprannaturale. Aveva incontrato il diavolo, che gli aveva donato quell'incredibile abilità , ma in cambio aveva preteso la sua anima. Così, almeno, si disse. Forse per questo, la vita di Robert fu breve e piena di tristezza. Morì a trentun'anni, poco dopo un concerto: stava suonando in un locale del Mississipi, quando qualcuno gli passò una bottiglia di liquore avvelenato con la stricnina. Pare sia stato il proprietario del locale: aveva scoperto che Robert stava corteggiando sua moglie.
Quella di Robert Johnson - il più grande e misterioso chitarrista della storia del blues - è solo una delle tante storie (leggende?), raccontate fra le pagine di Angeli Perduti del Mississipi, libro sul blues delle origini scritto da Fabrizio Poggi, lui stesso uno fra i più noti bluesman italiani. Ma non c'è solo Johnson: si parla di Muddy Waters, di B.B. King, di Buddy Guy, di Elmore James. E ci sono paragrafi su John Mayall e Bob Dylan.
Ecco, intendiamoci: questo non è un libro che racconta la Storia, ma tante, piccole storie diverse. Costruito come un dizionario, va dalla A di Alabama, alla Z di Zydeco, la musica tipica della Louisiana e di New Orleans.
In mezzo, appunto, storie: per la maggior parte tristi e disperate come il blues. Ma anche un sacco di altre cose interessanti, come un vero e proprio glossario dello slang del blues: deriva dal cosiddetto double talk, il "linguaggio doppio" usato dai neri negli anni della segregazione, per non farsi capire dai bianchi. Così, fra le altre cose, scopriamo che, quando Cab Calloway cantava che le donne di Chicago sapevano cucinare l'osso del prosciutto ("Hambone") meglio di quelle di New York, forse non stava proprio parlando di cucina...
Anche se Fabrizio Poggi non è uno scrittore - e a volte si vede - la passione da musicista con cui racconta storie e leggende che girano intorno al blues, rende il libro estremamente interessante. Soprattutto, magari, per chi sa poco di questa musica: semplice, eppure capace di scorticare l'anima.
Angeli Perduti del Mississipi è pubblicato da Meridiano Zero.

