Musica e Libri
01/04/2010
Da leggere: Astarte
La letteratura vista dalla Smemo. Recensioni di libri e fumetti: carta, cartoni, cartoncini...

di Michele Rumor

Andrea Pazienza è morto 22 anni fa, ma è ancora uno dei disegnatori più famosi della storia del fumetto italiano. Perché lui era come una rockstar: usava la matita come una chitarra, e in quello che faceva era bravo almeno quanto Jimi Hendrix. Peccato che dalle rockstar avesse preso anche una certa tendenza all'autodistruzione, che nei primi anni Ottanta voleva dire eroina.

La sua morte precoce ha privato il mondo del fumetto di un talento come pochi ce ne sono stati, nella storia. Allo stesso tempo, l'ha reso un mito. Lo dimostra il fatto che, dopo tutto questo tempo, escono ancora libri con le sue storie: l'ultima arrivata, fra queste riedizioni, si intitola Astarte.

Astarte era il cane da guerra di Annibale, il condottiero cartaginese che sfidò l'impero romano nel corso della seconda guerra punica, attraversando le alpi con i suoi elefanti da combattimento per scendere in Italia. Pazienza racconta dunque Storia con la maisucola, però sceglie - e ci mancherebbe, è Paz! - un punto di vista inusuale. Astarte assomiglia molto al suo padrone, è un fiero guerriero; però sta ancora imparando come comportarsi in battaglia, completando il suo addestramento: a volte, ha paura.

Astarte è l'ultimo racconto di Pazienza, incompiuto per colpa dell'overdose che lo uccise nell'estate del 1988. Questa nuova edizione è certo bella, spicca fra gli altri volumi in libreria: stampato su carta pregiata, con un formato orizzontale che fa molto libro d'arte, e prefazione di Roberto Saviano.

Peccato che, dietro tutta questa magnificenza si nasconda un tiro mancino. Abbiamo detto che questa storia era incompleta: solo dieci pagine, in effetti. L'editore non poteva mandare sugli scaffali un libro di dieci pagine, e allora ha ben pensato di smembrare le tavole originali, pubblicando una vignetta per pagine. Come se un racconto venisse stampato una frase per pagina: anzi, per un fumetto è peggio, perché ogni tavola viene costruita dall'autore in modo dall'autore per dare un particolare effetto.

L'ultima storia di Andrea Pazienza è un documento importante, che sicuramente gli appassionati vorranno riscoprire. Però leggerlo così è come bere Coca-Cola allungata.

22/05/2012
Da vedere: Il pescatore di sogni
Di solito è difficile apprezzare le traduzioni dei titoli dei film stranieri in italiano, però a questo giro ammet...
21/05/2012
Le imperdibili recensioni dell'Alligatore: Heike Has The Giggles
Con il capello da marinaio e con la maschera dell’Uomo Ragno, con il berretto da Babbo Natale, con le orecchie da r...
15/05/2012
Da vedere: Chronicle
Found footage, ecco la parola magica. Ehm, andiamo con ordine. Siamo nel tempo di youtube e dei cellulari con v...
13/05/2012
Le imperdibili recensioni dell'Alligatore: Sir Frankie Crisp
Vengono dal Salento, ma non hanno a che fare con la pizzica, la taranta, o con i nuovi suoni che questa calda zona...
11/05/2012
Da leggere: The Death-Ray
Avete mai avuto la sensazione di essere diversi, sbagliati, che non avreste mai trovato il vostro posto nel mondo?...
03/05/2012
Le imperdibili recensioni dell'Alligatore: The Softone
“Horizon Tales”, storie di confine, storie di vita e di morte, un concentrato acido di rock scuro, ballate folk, ca...
30/04/2012
Da vedere: The Avengers
La prima cosa che ci hanno insegnato i supereroi Marvel è: da un grande potere derivano grandi responsabilità. Non...