La nostra generazione non ha mai vissuto una guerra. Chi è nato negli ultimi sessant'anni, semplicemente non sa cosa sia la guerra. Una rarità, quasi un fatto unico nella storia. Forse certe volte non ci rendiamo conto, di quanto siamo stati fortunati. Il fatto è, che in altre zone del mondo le cose sono molto diverse.
Proprio negli ultimi sessant'anni, il medio oriente ha vissuto, e tuttora vive un conflitto sanguinoso, che ha il suo centro in Palestina. Una guerra iniziata con la dichiarazione di indipendenza dello stato di Israele nel 1947 e mai finita. Una guerra che ci è stata raccontata in ogni modo, dalle radio, dalle televisioni e dai giornali di tutto il mondo.
Joe Sacco è uno di quelli che stanno sempre in prima linea. Uno dei tanti giornalisti che raccontano la guerra, solo che lui non lavora per la tv o la radio. Joe Sacco racconta la realtà della guerra disegnandola. è una cosa che prima dei suoi libri non era mai stata fatta: immaginate un inviato speciale che parte, invece che con la macchina fotografica, solo con carta e matita. I suoi reportage non hanno nulla da invidiare a quelli scritti dai grandi giornalisti, agli scatti dei migliori fotografi, ma si presentano sotto forma di fumetto.
L'ultimo libro di Joe Sacco parla proprio dell'interminabile conflitto israelo-palestinese, ed è stato realizzato nell'unico modo che l'autore conosce: dopo un lungo viaggio in Palestina, dopo aver vissuto con le popolazioni arabe di Gaza, dopo aver visto con i suoi occhi e parlato in prima persona con la gente.
Ma il libro non parla solo di com'è oggi quella guerra, bensì volge lo sguardo anche verso il passato, verso quelle che Sacco chiama note a margine della storia. Due massacri, avvenuti nel lontano 1956 nelle città palestinesi di Rafah e Khan Younis. Due stragi che Joe ricostruisce attraverso le testimonianze dei sopravvissuti, e poi racconta attraverso il fumetto, portandoci dentro quei luoghi e quei fatti, facendo vivere al lettore l'orrore sulla pelle.
Gaza 1956 è un libro durissimo, pieno di violenza, morti e tragedie. Purtroppo, tutte vere. Forse queste storie sono simili a tante altre che abbiamo già sentito, ma vederle raccontate così, a fumetti, da Joe Sacco, è straordinariamente coinvolgente, e a volte perfino troppo doloroso. Ma questi sono racconti necessari, perché conoscere la violenza della storia è il primo passo per rifiutarla per sempre. Anche se, nel caso dei conflitti medio orientali, guardare con speranza verso il futuro è difficile, abbiamo il dovere di farlo.
Gaza 1956 è edito da Mondadori.

