"Non sono Emo, è più uno stile Gothic." "Comunque, Gothic e Dark non è mica la stessa cosa." "Il Gothic Metal è molto meglio del Death Metal." Se chiedete in giro, è difficile trovare una definizione di gothic, a.k.a. goth per gli amici. E adesso, ci capita pure fra le mani un libro che si intitola Gothic Art (e non parla di opere medievali a sfondo religioso): la confusione è grande. Prova a mettere un po' di ordine, nella prefazione, Brom, artista gothic: "Per me [la gothic art] è il fatale incontro fra il tragico e il risplendente, il mostruoso e l'angelico, l'inquietante e il romantico. (...) Perché il fascino sta nel contrasto, e il contrasto abbonda laddove abbondano il tragico, l'oscuro, il sinistro."
E in effetti, sinistre sono le opere contenute fra le pagine di questa antologia: donne-lupo e donne-marionetta, angeli scheletrici, androidi steampunk, manga terrorizzanti... E si rimane inevitabilmente sorpresi, quando si contano i rimandi, i riferimenti, le immagini che ci sembra "di aver già visto, da qualche parte". Già , l'arte gotica è dvavero entrata nel flusso del mainstream, e anche - almeno, così sembra - nel circuito dell'arte vera, quella che si espone nelle gallerie con tutti gli onori del caso.
Gothic Art è un catalogo che spazia a trecentosessanta gradi, capace di affascinare anche chi non ha mai frequentato lo stile gotico. Non è una sorpresa, visto che è stata curata dall'artista americana Jasmine Becket Griffith, stranota per le sue inquietanti fatine. Una bella introduzione per chi ne sa poco, un perfetto coffe table book per gli appassionati.
A cura di Jasmine Becket Griffith
GOTHIC ART
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