Avete mai sognato di andare in tour con qualche rockstar? Forse è un sogno un po' fuori moda, visti i tempi che corrono. Bè, Joe Sacco l'ha fatto: lui è andato in tour con i Miracle Workers, gruppo di culto del garage rock fra gli Ottanta e i Novanta. Joe non è un giornalista qualsiasi: quando prepara i suoi articoli, non usa penna, registratore e macchina fotografica; bensì matita e blocco da disegno. Joe ha inventato un genere, il giornalismo a fumetti, ora molto di moda. La sua opera più nota è sicuramente Palestina, un racconto della vita nei territori occupati del medio oriente. Qui il tono è totalmente diverso, molto più leggero perché non abbiamo a che fare con i drammi della storia, ma semplicemente con la vita sregolata delle rockstar.
Io e il rock è il libro che documenta a fumetti il tour di Joe Sacco con i Miracle Workers. E di aneddoti da raccontare ce ne sono: dalle interminabili notti passate a consumare narcotici di vario genere, in compagnia di groupie molto disponibili, alle risse tra i membri della band. Insomma tutto nella migliore tradizione, tutto raccontato in presa diretta e (per fortuna) con grande ironia. Lo stile di disegno è quello del più classico fumetto underground americano: uno stile assolutamente adatto a raccontare queste piccole storie, sporche, cattive e molto rock.
Dentro Io e il rock non c'è solo il racconto del tour con i Miracle Workers, ma anche piccole storie (sempre di argomento musicale) che Joe disegnava agli inizi della sua carriera per Agenda, rivista della svizzera tedesca. Joe ha cominciato in effetti lavorando in giro per l'Europa come illustratore, lo testimoniano i disegni che chiudono il libro: una serie di poster disegnati per i concerti di gruppi come Flaming Lips, SoundGarden, Babes in Toyland e Mudhoney.
Joe Sacco
Io e il rock
Comma 22

