Musica e Libri
13/07/2010
Da leggere: La legge del cane
La letteratura vista dalla Smemo. Recensioni di libri e fumetti: carta, cartoni, cartoncini...

di Michele Rumor

L'ultima cosa che ti aspetti da un rapper è che scriva un libro. Cioè, il rapper non sta ritirato davanti a un pc: deve stare nelle strade, sui palchi, negli studi di registrazione... E invece: hanno scritto un libro i Club Dogo, il gruppo di maggior successo del rap italiano dell'ultimo decennio. Proprio loro! Che non hanno, magari, il coté intellettuale di altri del giro hip-hop italiano (Frankie Hi-Nrg tanto per dirne uno)... Comunque il libro è qua, e si intitola La legge del cane.

Il libro dei Club Dogo non è, come era lecito aspettarsi, né un saggio di astrofisica né un racconto edificante. Piuttosto un dialogo in presa diretta fra le due anime che formano il gruppo, gli Mc Jake La Furia e Guè Pequeno. Dentro, il loro mondo. I ricordi di due ragazzi cresciuti a Milano negli anni Novanta: tempi in cui - come dicono loro - il pomeriggio uscivi, non stavi a casa a guardarti Uomini & donne. Sono storie di vita di strada, protagonisti piccoli balordi che si muovono attraverso la città, vengono a contatto con i ragazzi delle case popolari più brutte e con quelli degli attici in centro. Ma si parla anche d'altro, in modo sempre scorretto e laterale. Ci mancherebbe: questi due sono rapper, mica calciatori che "alla fine decide il mister", "dobbiamo rimanere concentrati", "bisogna rispettare le decisioni arbitrali", etc.

I Club Dogo parlano con esperienza diretta della società e della gioventù italiana di oggi: se non fosse per il tono, potrebbe essere materiale per un corso di sociologia. Certo, non mancano le contraddizioni. Un momento prima, Jake e Guè ricordano che la cultura è l'unica cosa che può salvare le nuove generazioni. Un momento dopo, si mettono ad attaccare una fantomatica lobby gay che secondo loro controllerebbe il mondo dello spettacolo in Italia. Boh.

Chi ascolta la loro musica conosce già le loro idee, ma qui ne potrà scoprire le origini, e magari anche fermarsi un attimo a riflettere sulla realtà dipinta nelle canzoni dei Dogo. Dunque, fatti positivi: il libro offre spunti di dibattito, e parla davvero il linguaggio dei ragazzi delle città del nord Italia. A loro decidere se quelli dei Dogo sono saggi consigli, interessanti punti di vista sulla realtà, spacconate.

I Club Dogo non arrivano, con questo libro, a mettersi in discussione, ma affrontano e spiegano, spesso in maniera piuttosto convincente, le contraddizioni e le problematiche geneticamente iscritte nei loro testi. E questo, se non altro, dimostra coraggio e convinzione.

La legge del cane è edito da Add.

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