Piccole isolette nel mare della Finlandia, vicino a Helsinki. Vacanze in famiglia, clima temperato, la vita che scorre tranquilla, in armonia con la natura... Queste erano le estati dell'infanzia di Tove Jansson, disegnatrice e scrittrice finlandese che si può considerare l'equivalente nordico di Walt Disney. Spieghiamo. A metà degli anni Quaranta Tove ha poco meno di trent'anni, il suo paese sta vivendo momenti difficili. La Finlandia viene coinvolta nella seconda guerra mondiale che sta insanguinando l'europa, e si trova stretta fra la potenza nazista e quella sovietica. Per Tove è un'epoca triste: uno dei suoi fratelli sta già combattendo, l'altro attende la chiamata dei militari. C'è bisogno di qualcosa che possa distogliere la mente dal pensiero della guerra, della morte che incombe. Tove reagisce rifugiandosi in un mondo fantastico, popolato di personaggi gentili che assomigliano a dei simpatici ippopotami. Sono una famiglia e si chiamano Mumin.
I Mumin sono inizialmente protagonisti di una serie di libri illustrati per bambini, ma poi Tove Jansson negli anni Cinquanta ne ha fatto anche un fumetto. Ed è proprio il fumetto che viene pubblicato per la prima volta in un'edizione completa e integrale in italiano. I Mumin sono diventati celeberrimi in tutti i paesi scandinavi: pensate che negli anni Novanta erano dipinti sugli aerei della compagnia di bandiera finlandese, e che in finlandia c'è un parco tipo Disneyland tutto dedicato a loro. Ma non è solo il successo che conta. Quello che conta (per chi legge) è che i Mumin sono poesia disegnata, storie che parlano con un linguaggio incredibilmente universale. Entrano di diritto in quel piccolo gruppo di racconti che, basta leggerli per stare bene. Cioè sono proprio una terapia.
Cosa fanno i Mumin? Dichiarano di volere solo "vivere in pace, piantare patate e sognare". Ma poi, fanno molto di più: vivono avventure strane e bislacche, e trattano con leggerezza anche temi esistenziali difficili. Esempio: la famiglia mumin va a fare un pic nic, ma finisce per perdersi nella foresta. Senza cibo, mamma mumin è costretta a cucinare un cinghiale selvatico per i suoi familiari. Quando i Mumin incontrano la moglie del povero cinghiale che si sono mangiati, dicono alla cinghialess: "ci perdoni signora, abbiamo mangiato suo marito." E quella, di rimando: "Oh bè, tanto era diventato così noioso." Ecco, se queste sono storie da bambini io non lo so, so solo che il mondo dei Mumin è tremendamente affascinante, anche perché tutti sono buoni ma c'è sempre un sottile filo di inquietudine.
Un capolavoro assoluto del fumetto mondiale. I mumin riescono a offrire emozioni che un qualsiasi topolino non ha mai saputo dare. E questo succede, indipendentemente dal fatto che siate bambini o meno.
Mumin e i briganti
di Tove Jansson
Black velvet editrice

