Il nome dell'editore Bonelli significa fumetto italiano, e una casa editrice sul mercato ormai da settant'anni (due generazioni della famiglia): Tex e Zagor prima, poi Dylan Dog, Martyn Mistere, Nathan Never. Chi "tiene su" l'editore sono testate gloriose come il vecchio Tex e Dylan Dog, ma la Bonelli non rinuncia a lanciare nuovi personaggi: periodicamente, in edicola arrivano nuove testate. Alcune sono poco riuscite, e durano lo spazio di una stagione; altre invece sono di alta qualità , a volte sperimentali, perfino - che nessuno si offenda! - d'autore. Di queste ultime fa parte certamente Napoleone, nata sul finire degli anni Novanta dalla fantasia dello scrittore Carlo Ambrosini.
Napoleone è un investigatore, anzi no. Quello non è il suo lavoro ufficiale. Ufficialmente, Napoleone lavora in un albergo di Ginevra, ma poi.... in un modo o nell'altro, si trova sempre davanti strani misteri e pericolosi criminali. E un po' per passione, un po' per forza, indaga. Non è che si improvvisi detective: faceva il poliziotto in Etiopia, nato ad Addis Abeba da padre italiano e madre francese. Ora, dopo la morte dei suoi genitori, vive in Svizzera. Ginevra, s'è detto: la città sul lago diventa co-protagonista delle avventure di Napoleone. Rivive splendida fra le pagine di questo fumetto: il merito, è soprattutto di quello che è diventato il disegnatore più importante di Napoleone nel corso degli anni, cioè Paolo Bacilieri. Lo stesso che dà vita, sulla pagina, a deliri fantastici: già , dentro Napoleone realtà e sogno, dimensioni parallele, differenti piani dell'esistenza si confondono. Mica male, per un poliziesco.
Alcune delle più belle storie del personaggio, scritte e disegnate proprio da Paolo Bacilieri, sono oggi raccolte in volume da Rizzoli. Bacilieri non solo riproduce fedelmente (e con precisione maniacale) le strade e i palazzi di Ginevra, ma la sua opera rappresenta il meglio di una nuova generazione di autori bonelliani. Lui è, oggi, quello che è stato Aurelio Galeppini per Tex, o Angelo Stano per Dylan Dog. Stile curatissimo, riesce davvero a rinnovare il classico disegno Bonelli mettendoci dentro molto underground, da quello americano degli anni Sessanta a quello italiano degli Ottanta, da Andrea Pazienza in giù. Le sue tavole dovrebbero essere materia di studio (forse lo sono già ), in ogni scuola di fumetto.
Napoleone ha cessato le pubblicazioni nel 2006, dopo un decennio di storie. Si tratta sicuramente del personaggio più interessante uscito da casa Bonelli negli ultimi anni: questa è un'occasione per scoprirlo, o per rileggerlo se siete già appassionati, insieme al suo inteprete più geniale. Come ascoltare Allelujah di Leonard Cohen cantata da Jeff Buckley.

