Musica e Libri
03/06/2010
Da leggere: Storie dello spazio profondo
La letteratura vista dalla Smemo. Recensioni di libri e fumetti: carta, cartoni, cartoncini...

di Michele Rumor

Ci sono casi in cui i destini dei grandi uomini si incrociano: pensate a Fellini-Mastroianni, a Mogol-Battisti, a Fruttero e Lucentini. Ecco, c'è un'altra coppia che merita di entrare in questo club esclusivo: Francesco Guccini e Franco Bonvicini detto Bonvi. Negli anni Sessanta si incontrano in quel di Modena, la loro città, e diventano amici, due ragazzi che passano le notti in giro per bar e osterie della città e della provincia. Crescono: Bonvi, disegnatore di fumetti, inventa le Sturmtruppen; Guccini, cantante, inizia a pubblicare i primi dischi. Poi, una sera, Bonvi telefona al suo amico Guccini: "Francesco, vieni da me, ho avuto un'idea e ho bisogno del tuo aiuto!" Così, nascono le Storie dello spazio profondo.

Le canzoni di Guccini raccontano storie di vita, amore, politica. Ma in questi racconti, scritti da lui e disegnati dall'amico Bonvi, si parla di fantascienza. Eh sì: nel '69 Bonvi e Guccini realizzano sette Storie dello spazio profondo, una parodia all’italiana della classica fantascienza made in Usa degli anni Cinquanta. I protagonisti? Due simpatici balordi dello spazio, un umano e un robot: il primo è (ovviamente, in quanto umano) di scarsi principi morali, sempre disperatamente alla ricerca di soldi, donne e vino; il secondo è un robot, pedante e efficiente. In pratica, Bonvi e Guccini, secondo gli stessi autori. Anche se Guccini ci tiene a sottolineare che Bonvi si disegnava sempre più bello, di quello che era in realtà...

Le Storie dello spazio profondo sono uno dei tanti assurdi capolavori del fumetto italiano degli anni Sessanta. Storie in cui sulle astronavi si ascoltano dischi in vinile e si bevono buone bottiglie. Perchè, in realtà, queste non sono altro che le avventure giovanili del Bonvi e del Guccio, dei loro amici modenesi e bolognesi: vengono trasformate – senza la minima pretesa di serietà, ovviamente – in fantascienza. E nonostante rimangano solo un divertimento tra amici, le Storie dello spazio profondo riescono ad anticipare di un decennio alcune atmosfere che ritroveremo in classici fantascientifici, come Guerre stellari e Guida galattica per autostoppisti.

Le storie dello spazio profondo sono figlie dell’amicizia: quella che legava Guccini al grande Bonvi, un disegnatore che merita di essere ricordato fra i grandissimi del fumetto italiano. Un gigante morto troppo presto: falciato da un pirata della strada, in una sera del 1995. Ci manca molto.

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