Il titolo dice tutto. È la storia di un sogno impossibile.
Heavy Metal in Baghdad lo vendono come "libro più dvd allegato", ma sarebbe meglio dire il contrario, perché il pezzo forte è costituito dagli ottanta e rotti minuti di video. Un documentario che racconta la difficile esistenza del gruppo metal degli Acrassicauda, il primo e forse unico di cui a oggi si abbia notizia nell'Iraq post-Saddam Hussein.
A Baghdad, la domanda "tu rischieresti la vita per la musica?" non è affatto retorica. Gli Acrassicauda l'hanno fatto per anni, ragazzini che si dannavano l'anima per riuscire a coltivare la loro passione, mentre un intero paese crollava intorno a loro inghiottito dalla violenza: guerra prima, guerra civile poi. Firas, il bassista del gruppo, dice: "vorrei vivere da qualche altra parte, non in Iraq. Così potei farmi crescere i capelli e tenere la barba lunga, come Zakk Wylde". È una delle frasi più divertenti e (allo stesso tempo) tristi che abbia mai sentito.
Una sola grande verità esce da questa lettura: il metal è più forte della morte!!
Eddy Moretti, Suroosh Alvi
HEAVY METAL IN BAGHDAD
Isbn / Vice

