Ci sono una serie di miti che si perpetuano nel cinema americano, soprattutto nel genere horror: periodicamente alcune storie ritornano, come i morti viventi. Infatti, non passa decennio senza almeno un rifacimento di Dracula, Frankenstein, La mummia eccetera eccetera. L'elenco non potrebbe essere completo senza il licantropo: però quello, da un po' di tempo si vedeva solo in versioni apocrife. Oggi finalmente, il primo remake moderno del superclassico L'uomo lupo del lontano 1941, quello che vedeva Lon Chaney Jr. nei panni del protagonista. Oggi il suo posto è stato occupato da Benicio Del Toro.
Wolfman, regia di Joe Johnston, cerca di unire le atmosfere gotiche degli horror classici del passato, con la tensione e l'azione serrata di quelli moderni. Un tempo non c'erano mica gli effetti speciali, ora invece sì. Johnston cerca di mettere insieme le due cose: da una parte scene farcite di ritocchi digitali, dall'altra un tradizionalissimo trucco e make up per trasformare Del Toro nell'uomo lupo. Opera di uno dei più famosi truccatori della storia del cinema, quel Rick Baker che ha lavorato su cosette come il primo Guerre Stellari, il video di Thriller di Michael Jackson, The Ring e (naturalmente) sul supercult Un lupo mannaro americano a Londra.
Tutti i pezzi del puzzle di Wolfman sembrano al posto giusto: cast di attori esperti - oltre a Del Toro, Anthony Hopkins, Hugo Weaving - truccatore superstar, regista che magari non sarà un genio, ma comunque ha in curriculum grandi produzioni come Jumanji.
Nonostante tutto questo, Wolfman non è un granché. Vari motivi. Primo: il make-up tradizionale e la computer grafica non stanno bene insieme, stridono, e il primo sfigura sorprendentemente. Secondo: la storia costruita intorno alle scene d'orrore - amore e complessi rapporti familiari - è più sottile della carta velina. Terzo, forse la cosa peggiore: Johnston mette in fila una serie di scene super-scioccanti una dietro l'altra, che hanno come unico effetto l'assuefazione dello spettatore, che dopo i primi due/tre salti sulla sedia, più o meno sa cosa aspettarsi. E chi si spaventa più?
Dunque, dubitiamo che questo film rimarrà un mito come l'originale Uomo Lupo, così come del fatto che possa essere ricordato fra sessant'anni. Nella foga di strafare, Joe Johnson rovina l'efficacia del film, che rimane consigliato solo agli amanti del genere.
Wolfman
(The wolfman)
Di: Joe Johnston
Sceneggiatura: Andrew Kevin Walker, David Self
Con: Benicio Del Toro, Emily Blunt, Anthony Hopkins, Geraldine Chaplin, Hugo Weaving

