Non sono all’esordio, ma è come se lo fossero i Dilaila, band milanese da troppo tempo con “Ellepì” nella testa del quale tra addetti ai lavori si favoleggiava un sacco. Ora, grazie alla Pippola Music, label dell’alternative-pop di qualità , tutti possono goderne ascoltando questa favola di album.
Nove perle di musica italiana, canzoni d’altri tempi (da qui il titolo), tra sapore di sangue, violenza, femminilità , perdizione, cose futili e cose profonde, in una parola, vita. Vita (e morte), come quelle delle grandi interpreti della nostra migliore musica leggera, che non vuol dire stupida e senza senso. Lo capirete ascoltando questo cd, dalla poetica “Settembre”, dove sentirete subito la forza di una voce femminile indimenticabile, a “Il Tamburo di Latta”, pezzo d’attesa, colonna sonora dell’inizio di qualcosa (e la fine di qualcosa d’altro). In mezzo altri sette capolavori, tra i quali svetta “Pensiero”, tra Mina e Patty Pravo, con delicato innesto di tromba, e “Ally”, piano magico per una storia dark come un libro di Laura Pugno.
La mia coda dice che abbiamo già il disco dell’anno. Guardate come si muove…
Dilaila, Ellepì – Pippola Music/Audioglobe, 2010
PER APPROFONDIRE LEGGI LA MIA Intervista ai Dilaila

