“Sono venute fuori dal bisogno di esternare emozioni, umori, per questo motivo hanno la forma di un diario…” mi ha detto a proposito delle sue canzoni questo interessante nuovo cantautore nell’intervista sul mio blog. Ed è veramente così il suo primo omonimo cd, un diario emozionale tra cantautorato classico, musica leggera anni ’60 pesante/pensante (sapete quelle canzoni storiche da boom economico? … oggi è ancora possibile farle), qualche accenno folk e tanta poesia.
Scritto e suonato quasi tutto in solitudine, tranne il piano e violino, è un concept-album sull’assenza, ricco di suoni e suggestioni teatrali (altro impegno di Guido il teatro, artista poliedrico mai banale in quel di Parma).
Da ascoltare assolutamente, in attesa della seconda imminente prova.
Guido Maria Grillo, s/t – AM Productions, 2010
PER APPROFONDIRE LEGGI LA MIA Intervista a Guido Maria Grillo

