Sono toscani, vivi, con l’umorismo tipico di quelle zone e non te la mandano certo a dire. Del resto l’acronimo S.U.S. sta per Succede una Sega, bel modo colorato di dire “non succede niente”. In realtà in queste 11 esplosive canzoni di cose ne succedono tante, a partire dall’intro “Succede una sega”, sgusciante, estremo come non sentivo da anni (a tratti sembra il Giovanni Lindo Ferretti degli inizi, speriamo non finiscano come lui). Ma tutto il cd è così “poco carino ed educato”.
Prendete “Gli errori di Copernico”, gridato/indignato post-punk chitarristico, prendete “Digging for birds”, virtuosistico strumentale spezzacoda, prendete “La cura”, ritmico, psicotico politico/poetico tra Jannacci e i CCCP, prendete “Ubriaco”, rock ironico come una poesia di Bukowski con un falsetto incredibile da sbellicarsi, prendete tutto il pacco.
Una festa settantasettina fuori tempo massimo …siamo ancora in tempo per farla? Credo di sì!
S.U.S, Il cavallo di Troia – Autoprodotto/A Buzz Supreme, 2010
PER APPROFONDIRE LEGGI LA MIA Intervista ai S.U.S.

