Se il rock fin dai primordi è legato all’erotismo “Nonstoperotik” è il titolo giusto per questo album: undici pezzi decisamente rock (e quindi erotici) in un crescendo di ritmo e chitarre scintillanti. Un disco che mi riporta agli inizi della mia passione per la musica del diavolo, quando ascoltavo i mitici Pixies dei quali Black Francis è da sempre cuore e mente pulsanti.
“Nonstoperotik” non è però il classico disco del leader in vacanza. Non lo è per la più che consolidata “carriera” solista di Black Francis (o Frank Black), non lo è perché ascolto dopo ascolto cresce fino a diventare un vero classico (non credete a chi parla di cd discreto ma niente più, forse non l’ha ascoltato bene).
Dall’apertura di “Lake Of Sin”, con chitarre gajardamente distorte e ritmo tribale, alla conclusiva “Cinema Star”, con giochi di voce, falsetto, colori e suoni da gran finale, è un continuo battere di coda che dona felicità a tutto il corpo. Difficile dire quale pezzo supera l’altro. La ballatona romantica da fuoco sulla spiaggia (sì, ne è capace) “O My Tidy Sum”? La perfetta rilettura di “Wheels” dei Flying Burrito Brothers? “When I Go Down On You”, dalle chitarre piacevolmente stordenti a lanciare un pop-rock con tanto di piano alla Neil Young? La …
Non ne ho scritto prima perché di questo dischetto sono geloso e lo volevo tenere tutto per me. Ma non è giusto, ora lo dico a tutti: “Nonstoperotik” non può mancare nella discoteca di un ascoltatore di rock che si rispetti. Sì, mi piace!
Black Francis, Nonstoperotick – Cooking Vinyl, 2010
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