“Black Mountain†è una delle canzoni dei Led Zeppelin a me più care, canzone probabilmente cara anche a questo gruppo di Vancouver, giunto alla terza fatidica prova. Se l’esordio aveva fatto gridare al miracolo, mentre la seconda uscita, “In The Futureâ€, era stata meno entusiasmante, con questo nuovo cd sembrano aver trovato la giusta dimensione: sapore di anni ‘70, pezzi hard alternati ad altri più eterei, tra il folk-rock classico e (addirittura) il pop.
“The Hair Song†in apertura, cantato a due voci (maschile/femminile) con un organo celestiale che sentiremo spesso, chissà perchè mi ricorda Woody Allen in “Provaci ancora Samâ€, quando ballava in discoteca per conquistare una bionda (“Vattene, sgorbio,†le diceva lei). Decisamente più duro il secondo pezzo, “Old Fangs†(video meraviglioso, acidissimo, perfetto per capire finalmente cosa vuol dire vintage), country-rock ledzeppelliniano “Radiant Heartsâ€, il terzo, con un organo protagonista perdutamente bello.
Il cd è tutto così, con vette nella tirata psichedelica alla Globin “Let Spirits Rideâ€, nel bel rock crepuscolare e corale da ladri di cavalli “Buried By The Bluesâ€, nel folk con chitarre a briglia sciolta “The Way To Gone†e ancora l’organo di Jeremy Schmidt, autore pure dell’artwork del curatissimo cartonato con l’impressionante squalo sulla vetrata.
Black Mountain, Wilderness Heart - Jagjaguwar/Goodfellas 2010
VAI AL LORO MYSPACE http://www.myspace.com/blackmountain
(Occhio al tour italico: a Milano il 29/09, a Ravenna il 30/09 a Roma l’1/10)

