A vederle sembrano appena uscite da un film Blaxploitation: vestite di pelle nera, imbronciate, spesso in scenari desertici. Scommetto che sanno usare bene pure la frusta. Di sicuro sanno usare bene i loro strumenti musicali, per produrre un punk-rock dannatamente buono. Grandi Dee Dee (voce e chitarra), Jules (chitarra e voce), Bambi (basso), Frankie (batteria e voce), se Tarantino farĂ mai un remake del primo Russ Meyer le prenderĂ di sicuro.
E io prendo tutto il disco, con una predilezione particolare per âBhang Bhang, Iâm a Burnoutâ, movimentato beat da estate dellâamore, âOh Mein Mâ, breve e acido pezzo corale, âJail La Laâ, perfetto singolo per le radio (come tutti i pezzi del cd del resto), âBlank Girlâ, epica rilettura del primo rock cantata in coppia con il Brandon Welchez dei Crocodiles (compagno di Dee Dee), âBaby Donât Goâ, lenta e sinuosa coda pop dai colori sbiaditi âŚ11 canzoni cosĂŹ: belle ingenuitĂ anni â60 con lâesperienza del rockânâroll dei decenni dopo (in particolare fine â70 e metĂ â90).
Se vi piace un continuo ritorno al futuro le Dum Dum Girls fanno per voi. Vi divertirete un sacco in loro compagnia e non invecchierete mai.
A fine maggio in Italia per un breve tour: il 25 Milano, il 26 Ravenna.
Dum Dum Girls, I Will Be â Sub Pop/Audioglobe, 2010
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