Login lo sappiamo fare tutti ormai. Ă un passaggio necessario per entrare in una qualsiasi applicazione informatica. Ă il presente nostro insomma. Titolo migliore non potevano scegliere per il loro cd dâesordio i Phinx, giovanissimo gruppo di Bassano del Grappa. SĂŹ, le quattordici canzoni dellâalbum possono benissimo essere la colonna sonora portante dei nostri giorni, tra pop, garage ed elettronica.
Quattordici pezzi sono tanti. Stanno a significare la voglia giovane di dire tutto e subito, senza mediazioni. Lo sento nella title-track, non a caso posta allâinizio (del resto Login lo si deve fare prima di partire), pezzo liquido che mette subito in mostra una voce notevole, lo sento in âNoizkĂźtâ, suggestivo e dinamico, ottimo per un nuovo film su 007, o nella robotica âAnorexic Madonnasâ con voce di donna e mistero, o nellâesplosiva âHypersonic Tripâ (ascoltandola sembra proprio di viaggiare su di un bolide spaziale).
Decisamente un buon esordio, fatto con i contributi giusti e due interessanti label a garantire lâassoluta qualitĂ del lavoro. Non voglio caricarli di eccessive responsabilitĂ , ma mi sembrano molto in gamba nel destreggiarsi tra concerti e promozioni varie, senza perdere di vista lâessenza della loro arte, cioè la musica. I nuovi Subsonica? I Subsonica del nord-est? Piano con le etichette, ma se aiutano a rendere lâidea âŚ
Phinx, Login â IrmaRecords/Red&Blue, 2010
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