Brescia capitale del pop-rock italico più vitale e intelligente? A vedere la quantità di gruppi, locali, label indipendenti e gente che si danna l’anima per creare qualcosa di nuovo e interessante nell’ambito della musica giovane, si direbbe di sì. A sentire questi allegri e scanzonati Record’s, giunti alla seconda fatidica prova (con la Foolica, etichetta della vicina Mantova), questa sensazione diventa palpabile.
Prendete “On Our Minds”, che sembra John Lennon mentre omaggia il rock’n’roll delle origini, prendete “Rodolfo”, che sembra il rock’n’roll delle origini mentre omaggia John Lennon, prendete “I Love My Family”, che è il rock’n’roll attuale, cioè un impasto ben riuscito del primo, più la psichedelia acida dei Settanta, la new wave degli Ottanta e il grunge dei Novanta … tutto il cd segue poi questa scaletta.
Chitarre romantiche, un motore ritmico possente ma elastico e protagonista, un’indubbia capacità tecnica e degli innesti piacevoli (la tromba in “Panama Hat”, un organo sbilenco in “Call Of The Ice”, caraibico sbatticoda acido), coretti alla fab four sempre presenti, giocoso spirito surf.
Menzione speciale alla copertina dal sapore classico, come un disco di Burt Bacharach (forse non è un caso). Ascoltandoli mi diverto un sacco e il tempo sembra volare. I Fratelli Marx sono tornati e suonano rock in quel di Brescia (ma anche in giro per l’Italia).
The Record’s, De Fauna Et Flora – Foolica Records/Halidon, 2010
LEGGI Intervista ai Record’s sul Blog dell’Alligatore
VAI AL LORO MYSPACE http://www.myspace.com/therecordsrocks

