Gustosa negli arrangiamenti e ricca di suoni nuovi, la prima prova ufficiale di unePassante conquista e rende felici a partire dal delicato cartonato con note, testi e una simpatica caricatura di tutti i musicisti dell’album compreso un gatto, che forse non è un gatto ...
Progetto di Giulia Sarno, giovane cantautrice siciliana giramondo, talentuosa/estrosa con Baudelaire in testa e la chitarra in mano, è musica pop contaminata con jazz, rock, folk, blues … Nel suo girovagare Giulia ha trovato in Toscana una band perfetta per lei, con contrabbasso, banjo ed altri mille strumenti poco ascoltati, da renderla veramente unica.
Fin dall’apertura di “Wreckage”, soffice, primaverile, tremolante come un Nick Drake dei nostri giorni, senti di avere tra le mani una cosa buona. Per non dire del lungo pezzo finale, “Lampshade”, ruggente, pieno di vita, contrabbasso (sempre presente), piano, voci e vociare, fiati tipo la Blues Brothers Band, e poi lei, sperimentale e coraggiosa, a cantare da sola mentre fa la doccia (intermezzo registrato dal fidanzato in intimità tramite due microfoni, che vorremmo anche nei live). Due pezzi ben rappresentativi di “More Than One In Number”, assieme a “A Une Passante”, lirica di Baudelaire tradotta dal francese all'inglese da Giulia e insieme alla band musicata con un tocco jazz alla Lounge Lizards.
Da gennaio non smetto mai di ascoltare questo cd (l’ho quasi rotto), perché è una sorpresa dopo l’altra. “More Than One In Number” è un vero giovane esordio da premiare … in attesa del secondo.
unePassante, More Than One In Number - Anna The Granny Records/ ABuzzSupreme, 2010
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