Uova di cioccolato equo e solidale con dentro rock sotto forma di dischetti metallici, per scuotere la coda (con chi vuoi) a Pasqua.
Primo uovo: Bad Apple Sons, s/t â Audioglobe/ABuzzSupreme, 2010
Molte cose mi frullano in testa dopo aver sentito questo cd, esordio decisamente maturo da parte del giovane quartetto fiorentino. Difficile dire di una canzone rispetto ad un'altra. Câè una tensione costante dallâinizio alla fine e ad ogni ascolto scopro cose nuove. Câè del magico nel loro mischiare il noise-rock con la psichedelia, una ritmica incessante con lâhammond. A questo proposito viene in mente âBack Room Facialsâ dal testo forte e deciso, quanto musicalmente mistica e sensuale. Ă una delle prime loro canzoni, anche se non lo diresti. Un concept sulle perversioni e deviazioni da parte dei nipotini di Nick Cave e the Bad Seeds.
Mi piace.
PER APPROFONDIRE LEGGI LA MIA Intervista ai Bad Apple Sons
Second'uovo: Margareth, White Lines â Macaco Records/Audioglobe, 2010
Dopo lâep delle scorso anno (il terzo della loro storia) i Margareth sono finalmente giunti al primo cd con la Macaco Recods. Un cd che mi costringere a ripetere le buone parole scritte in precedenza: pop acustico di qualitĂ , delicato e poetico, come dei Simon e Garfunkel del nostri giorni. Dieci canzoni che sembrano una ninna nanna continua, piacevole, cullante nel modo giusto (come a Venezia, in barca), che tiene svegli grazie anche a degli arrangiamenti originali (la tromba, la tromba ragazzi!).
Sarebbero stati perfetti per la colonna sonora del recente film di Salvatores. Gabriele, pensaci, si fa ottima musica pure oggi.
PER APPROFONDIRE LEGGI LA MIA Intervista ai Margareth

