Vi racconto l'ultimo libro di Don Andrea Gallo (Così in terra, come in cielo, Mondadori) da 'a Lanterna, la trattoria della Comunità San Benedetto al Porto aperta dal 1981 a Genova.
Ve lo racconto attraverso le mie foto e le sue pagine… perché i filosofi sostengono che l'uomo deve farsi tre domande chiave: chi è, da dove viene, dove sta andando. Woody Allen aggiunse: "E anche cosa mangiamo stasera"…
1) Per i ragazzi della comunità sono conosciuto come il Gallo, quando faccio da navigatore in macchina mi chiamano il Don Don. […] mi torna in mente la frase del vescovo delle favelas Hélder Camara: "Quando do da mangiare a un povero, tutti mi chiamano santo. Ma quando chiedo perché i poveri non hanno cibo, allora tutti mi chiamano comunista".
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2) Negli anni Novanta entrammo in un progetto pilota dei fondi europei: riuscimmo a comprare una licenza e a costruire la nostra trattoria, con l'obiettivo di reinserire e formare professionalmente i ragazzi che lo desiderassero.
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3) La inaugurammo nel 1992 e da allora la Lanterna, così si chiama, è un vero gioiello marinaresco.
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4) I ragazzi realizzarono tutti i lavori interni, setacciarono il porto e riempirono il locale di cimeli, oblò, ancore, fari originali.
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5) Si rimboccarono le maniche, si misero ai tavoli e ai fornelli. Lo gestiscono in modo esemplare in base alla disponibilitĂ del mercato, ma sempre vi si possono trovare piatti a base di cernia, fritti, olive taggiasche. Non per farci pubblicitĂ , ma si mangia da Dio.
pag 17
6) Per diversi anni le persone diffidarono dell'iniziativa, temevano chissĂ cosa, di prendere l'AIDS, di trovare qualcuno in overdose di pesto.
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7) Io ho anche un 5° Vangelo, quello di De André...
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8) Nella "Buona Novella" c'è il fulcro del nostro pensiero e del nostro operato : Laudate hominem, cioè mettete al centro l'uomo.
[De André] Mi spronava sempre: "Se vuoi fare il prete, non puoi restare chiuso in sagrestia". Infatti entrambi scantonavamo nei carruggi. […] Gli promisi che avrei portato Dori Ghezzi a una partita del Genoa. Mi perdonerà se quando l'ho fatto abbiamo pareggiato.
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9) Il mio nome in codice era Nan, per via del nasone che mi distingueva. Indossavamo il fazzoletto azzurro e ci definivamo partigiani democristiani. Io ero preposto a fare la staffetta.
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10) Il nostro motto in Comunità è la scritta che mio fratello partigiano lasciava in giro ovunque: OSARE LA SPERANZA. Che gioia al mio ottantesimo compleanno vedere i ragazzi del servizio d'ordine che ce l'avevano stampata sulla maglietta rossa!
pag 118
11) Ai ragazzi ho sempre detto: "Non vi preoccupate del fatto che non abbiamo soldi. Se avete voglia di studiare i libri li rubiamo". Così ogni volta che entravo alla Feltrinelli il gestore si lanciava al microfono: "Un annuncio a tutti i commessi: attenti è arrivato il Gallo!".
pag 42
12) Io sono solo don Gallo di San Benedetto al Porto, la mia cattedra è la strada. Come disse don Milani: "A questi ragazzi ho insegnato a leggere e a scivere, ma loro mi hanno insegnato la vita". Ho ricevuto più di quanto ho dato, ho goduto di quella luce che solo le anime tormentate sanno elargire.
pag 135
trattoria 
A' LANTERNA
16126 Genova
, Via Milano, 134r

telefono 010256425

