Da quando la polvere e le macerie delle Torri Gemelle si sono posate sulle strade della downtown di Manhattan, il mondo è cambiato. Dieci anni dopo, l'emozione che ciascuno di noi prova ripensando a quella tragedia vissuta in diretta, è ancora molto forte.
Il tempo passato ci imporrebbe di guardare a quegli attentati come a un semplice fatto storico, con cause, colpevoli e conseguenze; insomma, di avere un certo distacco. Ma è impossibile. Ogni discorso sull'11 settembre è, ancora oggi, un discorso profondamente emotivo. Un discorso che inevitabilmente ci porta a parlare di quello che sarebbe potuto essere, e di quello che forse sarà, prima e dopo quella data spartiacque. Un discorso a più voci, come quello contenuto nel libro che non a caso si intitola 12 Settembre - L'america dopo.
L'America dopo l'11 settembre è quella della guerra in Iraq e Afghanistan; è quella della caccia ora conclusa a Bin Laden; è quella che ha scelto Obama per voltare pagina. Ma anche, quella delle analisi e - come potremmo non citarle - delle tante teorie cospirative sull'11 settembre.
Dentro questo libro ideato e voluto dal giornalista radiofonico francese Pascal Delannoy, ci sono molte idee, ma soprattutto gli interventi di esperti e intellettuali, intenti a ricordare e riflettere: giornalisti del New York Times e di Le Monde, scrittori e poeti come Russel Banks... Soprattutto, fra le pagine di 12 settembre ci sono molti fumetti. Storie lunghe, disegnate da grandi come Joe Sacco e José Muñoz, ma anche molte vignette, opera di cartoonist francesi e americani. E qui, fra caricature di Bin Laden (ricevuto con tutti gli onori all'inferno da Satana) e ironia nera sulle guerre messe in piedi dagli americani, torna una vecchia domanda: si può scherzare sulle tragedie della storia? Forse sì, si può quando l'ironia funge da paravento dietro cui nascondere le proprie riflessioni, e allora diventa solo un modo diverso, magari più immediato, di parlare di cose che ancora facciamo fatica a concepire, figuriamoci ad accettare.
Uno dei tantissimi libri usciti nel decimo anniversario degli attentato alle torri gemelle, sicuramente uno dei meno scontati: riflette con intelligenza sul fatto storico più importante del nuovo millennio - almeno simbolicamente - per il mondo occidentale.
12 settembre - L'america dopo è edito da Rizzoli

