Oggi si fa un gran parlare di cosa significhi essere indipendenti: musicisti, scrittori e artisti in generale si fanno vanto della loro indipendenza. Forse è il caso di ricordarsi di quelli che erano già indipendenti, quando era difficile. Tipo un signore canadese di nome Dave Sim. Nel 1977 Dave aveva poco più di vent'anni, e pubblicava una fanzine di fumetti pagata dal gestore del negozio di fumetti del suo paese, Kitchener, nell'Ontario. Quindi non è che fosse proprio realizzatissimo, senza offesa: voleva dare una svolta alla sua vita. Era venuto il momento di iniziare a fare ciò che gli piaceva, cioè scrivere e disegnare un fumetto tutto suo. Ma chi mai glielo avrebbe finanziato? Nessuno, nessuno. E allora non rimaneva che una soluzione: fare da sè. Così è nato Cerebus.
Cerebus all'inizio era una parodia dei classici fumetti fantasy. Tipo Conan il barbaro, per intenderci, ma senza il fisico di Schwarzenegger: Cerebus è un oritteropo. Avete presente quella specie di piccolo maiale con le orecchie e il muso lunghissimi che vive nelle foreste africane? Ecco, immaginatelo ritto su due zampe, che parla, vi tratta male, ed è dotato di un'ironia piuttosto amara. In tre parole: un cattivo elemento, moooolto diverso da eroi dei fumetti come Superman o L'Uomo Ragno.
Per capire la portata dell'innovazione rappresentata da Cerebus, è necessario spiegare come, ai tempi, negli Stati Uniti non esistessero praticamente altre case editrici di fumetti al di fuori dei due colossi: la Marvel e la DC Comics. Per di più non esisteva internet, e non c'era quindi modo di auto-promuoversi con pochi soldi. Eppure Dave Sim ha continuato per la sua strada, fieramente indipendente, battendo le convention degli amanti dei fumetti, i negozi specializzati, gestendo con la sua ragazza gli abbonamenti. Così in cinque anni Cerebus era diventato un caso editoriale, con ventimila abbonati: una storia di successo indipendente. Tant'è vero che Dave Sim ha deciso di farne trecento numeri. E ce l'ha fatta: ci ha messo esattamente ventisette anni, fino al 2004, nel corso dei quali ha costruito una delle più incredibili saghe della storia del fumetto.
Cerebus finalmente viene pubblicato in italiano: il primo volume pesa più di 500 pagine, e rappresenta solo l'inizio di una storia complicatissima, appassionante, che richiede impegno e dedizione. Proprio come le grandi saghe fantasy. Però ripaga, eccome. Non è solo un grande esempio di successo indipendente. Cerebus è una grande storia, punto.
Dave Sim
CEREBUS - ALTA SOCIETÀ
Black Velvet 2011, pagg. 520

