Francesca Ghermandi è tornata con il suo mondo, con il suo bianco e nero che te ne fa vedere di tutti i colori e illumina con le sue potenti luci questa palude, metafora esplicita del presente di catastrofi imminenti. Si ride amaramente andando avanti nella lettura di questo stupendo graphic novel, mentre tutto attorno si disgrega.
Rifiuti in discariche poetiche, uomini in cassa integrazione, gatti parlanti, un’autrice di fumetti con problemi di sudorazione, pubblicitari pronti a rubarsi le idee, un Presidente del Consiglio sempre frainteso dai giornalisti, degli acari con il senso dell’umorismo, sesso bukowskiano, città allagate da giorni e giorni di pioggia dove si può morire annegati, gatti parlanti … potrei continuare all’infinito a citare questa realtà surreale, proposta dalla grande fumettista bolognese, ma vi rovinerei la sorpresa.
Basta avere occhi per vedere, e la storia vi prenderà . Poi amerete pure la palude …
Cronache dalla palude
di Francesca Ghermandi
Coconino press/Fandango 2010
pp.216

