Musica e Libri
10/12/2011
Da leggere: Habibi
La letteratura vista dalla Smemo. Recensioni di libri e fumetti: carta, cartoni, cartoncini...


di Michele Rumor

Habibi significa, letteralmente, "mio amato". E in effetti, i due protagonisti di questa storia si amano di un amore tragico e struggente. Habibi è una fiaba moderna, adulta, emozionante. L'ha scritta e disegnata Craig Thompson, autore di fumetti americano. Esatto: Habibi è un libro a fumetti. Probabilmente il più spesso libro a fumetti che si sia mai visto nelle librerie: 672 pagine. E un tempo di lavorazione lungo, lunghissimo: sette anni.

Ne valeva la pena: siamo davanti a uno dei libri più interessanti dell'anno, e non stiamo parlando solo di fumetti. L'atmosfera è quella delle Mille e una notte, la protagonista una bambina, un'orfana che diventa donna in un imprecisato deserto arabo. Ostaggio della violenza degli uomini, Dodola dovrà imparare a cavarsela in un mondo crudele e pieno di pericoli. E si troverà pure a occuparsi di un altro bambino sperduto, Zam: prima fratello minore, poi qualcosa di più.

Craig Thompson ama i suoi personaggi, ma ha un modo strano di dimostrarlo: infligge loro vera sofferenza, mettendo in piedi un sadico melodramma romantico, roba d'altri tempi. Allo stesso tempo butta dentro la storia un sacco di riferimenti religiosi alla cultura islamica e cattolica, episodi presi di peso dalla Bibbia e dal Corano. E sembra volerci dire che, in fondo, i due libri sacri raccontano storie molto simili.

Habibi è il secondo romanzone a fumetti disegnato da Craig Thompson, dopo quello che gli ha dato fama e successo in tutto il mondo. Si intitolava Blankets, era la storia della sua vita: l'autobiografia di un adolescente nella profonda provincia americana, che lotta per scoprire la vita e l'amore nonostante la gabbia in cui è confinato dalla sua famiglia di cattolici integralisti. Si capisce, insomma, perché Craig sia tanto ossessionato dai temi della religione, e della sofferenza...

Habibi è molto di più di un fumetto e di una storia d'amore. È un tentativo ambizioso di riflettere sulla distanza che esiste fra le diverse culture, e di fare scoprire agli occidentali la bellezza del Medio Oriente. Un libro spesso come una Bibbia, la conferma che Craig Thompson è davvero il Charles Dickens del fumetto americano.

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