Musica e Libri
26/05/2011
Da leggere: La vita secondo Woody Allen
La letteratura vista dalla Smemo. Recensioni di libri e fumetti: carta, cartoni, cartoncini...

di Michele Rumor

New York, 1975: i destini di due uomini si incrociano nella grande Mela. Due uomini molto diversi: uno è un disegnatore di fumetti che inventa strisce per i giornali americani, di nome Stuart Hample. Non è molto famoso, né ricco, nonostante il suo fumetto si intitoli proprio Rich and Famous. L'altro è un regista e attore che -a neanche 40 anni- è già uno dei grandi nomi della comicità hollywoodiana. Un piccolo ragazzo ebreo, con gli occhiali spessi, il viso pallido e i capelli sempre in disordine, che si fa chiamare Woody Allen.

Se Woody Allen riesce a inventare battute incredibilmente divertenti e allo stesso tempo tristi, colte ma anche comprensibili a chiunque, bè perché non invitarlo a scrivere un fumetto di cui lui è protagonista? Stuart per di più conosceva già Woody, da quando era solo un giovane comico che non faceva ridere nessuno nei cabaret più scalcinati di New York. Perché non provarci? Ma ora Woody è una star, che interesse può riporre in una proposta simile? E invece, accetta con entusiasmo. E regala all'incredulo disegnatore un gran mucchio di battute messe insieme nella sua carriera di comico. Un tesoro.

Quando viene lanciato sui quotidiani americani, il fumetto Inside Woody Allen è uno dei più grandi successi della storia.

I film di Woody sono da tempo conosciuti e apprezzati anche all'estero, e la striscia a fumetti è stata altrettanto esportata, tradotta in un sacco di lingue. Fra queste però non c'è l'italiano, o meglio non c'era, perché l'editrice milanese ISBN ha pubblicato una bella raccoltona intitolata La vita secondo Woody Allen.

Com'è il Woody Allen dei fumetti? Non tanto diverso da quello dei suoi primi film: un giovane single di città, pessimista, insicuro, pieno di difetti, eccitato e rifiutato dalle donne. Certo, forse il suo linguaggio è più edulcorato. Lo stesso Stuart Hample ammette di aver lottato con gli editori per fare sì che il fumetto non tradisse il personaggio di Woody Allen, mentre loro gli dicevano: non fare battute filosofiche! non fare roba difficile! non parlare di sesso! Lui, per fortuna, ha resistito.
Le strisce de La vita secondo Woody Allen, lette trent'anni dopo fanno ancora ridere, soprattutto quelle che riflettono amaramente sul senso della vita. Una chicca per i cultori di Woody, e un reperto da collezione per gli amanti dei fumetti americani dei tempi andati.

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