Musica e Libri
04/08/2011
Le imperdibili recensioni dell'Alligatore: Enrico Farnedi
Ho lasciato tutto acceso

di L'Alligatore

Enrico Farnedi è un nuovo cantautore da tenere sotto stretta osservazione. Con ironia, semplicità e l’immancabile ukulele (anzi, ne ha una decina), riesce a creare un mondo suo, come pochi negli ultimi anni. Dei bozzetti di provincia alla Paolo Conte degli inizi, divertenti e malinconici, senza perdere di vista l’impegno e con delle canzoni d’amore mai banali.

“Corso Sozzi”, (sono esperto di fumetti e patatine/non ho proprio idea di cosa sia la borsa/io mi nutro di fumetti e patatine…), biografica e con un ritornello cantato dalla sua voce inconfondibile, “Informagiovani”, perfetto racconto sui giovani disoccupati di oggi (che cosa te ne fai/ di tutto quello che hai imparato?), “Quanto piangere”, pezzo che scriverebbe l’avvocato di Asti se fosse nato a Cesena lo stesso anno di Enrico (Agosto col sole d’agosto/il ragioniere si rosola in spiaggia). Ma c’è anche un Farnedi assurdo e godereccio (da capogiro “Salsa di lumache”, del duo comico Donati/Olesen), due pezzi cantati in inglese come “Julie”, a tratti molto Steve Wynn, e una cover dei The The, “Lonely Placet”, dal mitico e amatissimo “Dusk”, qui diretta e senza fronzoli.

Enrico ha fatto il disco quasi tutto da solo, da consumato musicista con una quindicina di anni sul groppone, tra collaborazioni importanti (da Capossela a Cochi e Renato, passando per Francoise Hardy, Tanita Tikaram, Montefiori Cocktail…), la sua swing band The Good Fellas, e la passione per strumenti convenzionali o meno (oltre all’onnipresente ukulele, tromba, basso, organo, glockenspiel, scatolone, campanaccio …). Insomma, musica per organi caldi.

Enrico Farnedi, Ho lasciato tutto acceso – Sidecar/BruttureModerne, 2011
Leggi "Intervista a Enrico Farnedi" sul Blog dell’Alligatore
VAI AL SUO MYSPACE http://www.myspace.com/enricofarnedi

22/05/2012
Da vedere: Il pescatore di sogni
Di solito è difficile apprezzare le traduzioni dei titoli dei film stranieri in italiano, però a questo giro ammet...
21/05/2012
Le imperdibili recensioni dell'Alligatore: Heike Has The Giggles
Con il capello da marinaio e con la maschera dell’Uomo Ragno, con il berretto da Babbo Natale, con le orecchie da r...
15/05/2012
Da vedere: Chronicle
Found footage, ecco la parola magica. Ehm, andiamo con ordine. Siamo nel tempo di youtube e dei cellulari con v...
13/05/2012
Le imperdibili recensioni dell'Alligatore: Sir Frankie Crisp
Vengono dal Salento, ma non hanno a che fare con la pizzica, la taranta, o con i nuovi suoni che questa calda zona...
11/05/2012
Da leggere: The Death-Ray
Avete mai avuto la sensazione di essere diversi, sbagliati, che non avreste mai trovato il vostro posto nel mondo?...
03/05/2012
Le imperdibili recensioni dell'Alligatore: The Softone
“Horizon Tales”, storie di confine, storie di vita e di morte, un concentrato acido di rock scuro, ballate folk, ca...
30/04/2012
Da vedere: The Avengers
La prima cosa che ci hanno insegnato i supereroi Marvel è: da un grande potere derivano grandi responsabilità. Non...