Filo Q è un cantautore genovese nuovo, uno della leva degli anni zero. Dopo l’esordio con “Le proprietà elastiche del vetro” (Micropop 2007, registrato e mixato con il mitico e geniale Paolo Benvegnù), “Italia remiscelata” (Micropop/GreenFog rec. 2009, fatto insieme a Tarick1) è uscito nella primavera di quest’anno con “Il bordo del buio”, arrangiato insieme all’amico pianista Max Morales, sempre Micropop records.
Un disco “sullo spaesamento e sulla solitudine di fronte alla vastità delle cose…”, come da definizione di Max nell’intervista sul mio blog, che indica nel pezzo “Perso” un buon esempio di questo. Penso abbia ragione, la canzone mi ricorda l’ecologia (anche per la mente) di “Com’è profondo il mare” di Dalla. Un disco “sulla volontà di perdere tutto l’inutile che portiamo dietro, che la nostra società , la nostra storia ci ha infilato in valigia…”, come da definizione dello stesso Filo Q, e in questo io indico “Causaeffetti”, dal bel testo ironico, con la chitarra elettrica di Giuliano Dottori e cori Fab Four.
In definitiva tutto “Il bordo del buio” contiene gli elementi sottolineati dai due amici, ed è difficile indicare pezzi prevalenti su altri, perché a renderlo compatto c’è un complesso lavoro musicale sull’elettronica, usata quasi come un altro strumento musicale. Filo Q è una perfetta sintesi elettrocantautorale (si trova a suo agio sia con la chitarra acustica e il synth, lo xilofono e la drum machine …) e da lui ci potremo aspettare in futuro altre grandi cose di fusione tra i due mondi. “Il bordo del buio” è solo l’inizio …
Filo Q, Il bordo del buio – Micropop Records, 2011
LEGGI "Intervista a Filo Q" sul Blog dell’Alligatore
VAI AL SUO MYSPACE http://www.myspace.com/noiseq

