Dalla Shyrec, una delle label indipendenti più vere in circolazione (quella che, per intenderci, produce ciò che sente e lo fa nei tempi e nei modi più tranquilli, fregandosene di mode e/o scadenze), una delle più interessanti uscite d’inizio anno: “Karmasodaâ€, secondo cd dei GuruBanana, progetto di Andrea Fusari e Giovanni Ferrario, ai quali si sono poi aggiunti Davide Mahony e Beppe Mondini.
Nove tracce per trentasette minuti e rotti di musica dilatata/dilatante (sembrano molti di più, ma non perché ci si annoi, anzi…), un concept-album sulla perdita di memoria, sia essa storica o di un pc, tra rimandi a Nick Drake e alla grande musica progressive (il nome della band deriva non a caso da un pezzo di Kevin Ayers, co-fondatore dei mitici Soft Machine).
Difficile segnalare un pezzo rispetto ad un altro. Su tutte spicca però la metafisica e citazionista title-track, tra il primo rock e gli anni Ottanta, la cruda e combattiva “Riflesâ€, con degli incroci di chitarra memorabili, "Monochrome Elvis", bel pezzo cantato a due voci, maschile e femminile, lite furibonda in presa diretta. Ukulele, arpe, chitarre, chitarre, chitarre…
Degna di nota la confezione, con tutti i testi tradotti e una copertina dai bei colori positivi che non passerà certo inosservata.
GuruBanana, Karmasoda – Shyrec, 2011
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