“Meccanica e Natura” è un frammento di frase dal testo di “In Movimento”, brano del secondo disco del gruppo, ed è stato scelto dal loro pubblico come titolo di questo loro terzo album attraverso un contest sul web. Lo stesso pubblico che ha “finanziato” il lavoro, acquistando il biglietto ai concerti della band la scorsa estate (nell’artwork tutti i nomi dei partecipanti a questa sorta di azionariato popolare).
Un disco sulla convivenza degli opposti a partire dalla sua realizzazione (la freddezza del web e il calore dei concerti, l’artista e il pubblico), dal titolo “Meccanica e Natura” (cosa di più opposto?), dalla copertina fredda e calda allo stesso tempo (è uno scatto delle Shooting Dolls, fotografe che lavorano spesso sul tema del corpo e del suo linguaggio), dalle canzoni.
Canzoni come “Chiaro/Scuro” umanista pezzo sulla vita, con un basso a dettare con la voce, “Androide” (ancora freddo/caldo) ritmico techno-pop dal finale incandescente, “Il buio” per la disco più alternativa d’Europa, con un testo impeccabile sdraiato su di un tappeto d’elettronica, “Banale” saltellante storia che potrebbe essere vera, ma anche inventata, “Senza Paura”, con indimenticabili chitarre e un testo libertario sulla diversità . Gran finale con la cover live di “Annarella” dei CCCP con una voce al massimo.
In definitiva il classico disco che spacca dentro e fuori (ancora in tema con la convivenza degli opposti): Jolaurlo, dalla sofisticata Irma Records.
Jolaurlo, Meccanica e Natura – Irma Records, 2011
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VAI AL LORO MYSPACE http://www.myspace.com/jolaurlo

