âGalactic Boredomâ è un cd del quale non vorrei scrivere. Ă troppo bello, vorrei tenerlo solo per me, ascoltandolo per il puro piacere di farlo, senza dire nulla, ma sarei uno stupido egoista. Un conto è una cascata dâacqua cristallina davanti ad un uomo, da sorbire in silenzio, un conto un magnifico cd davanti ad un critico, da scriverne per aumentare la bellezza e consapevolezza della musica. E non la prendo troppo larga âŚ
Seconda uscita per la coppia milanese (sempre con la Ponderosa Music&Art), seconda pagina di originale rock moderno, contaminato con jazz, classica, folk, pop... Dieci pezzi perfetti a partire da âBlack girlâ, dove senti la delicata voce di Jessica Einaudi arrivare da lontano, per chiudere con âParalyzedâ, corale, dalle suggestioni cinema (a tratti ricorda il tema di âI Tenenbaumâ di Wes Anderson) e con Ludovico Einaudi al moog. SĂŹ, perchĂŠ câè anche il noto pianista e compositore alla produzione, accanto a Jessica e Federico Albanese. Una prima volta assoluta per lui, che troviamo al rhodes in âCellar disco clubâ (nella coda classica di un pezzo rock), e in âSpell on the hillâ, pop rock internazionale cantato da LBA insieme (lâeffetto è da pelle dâoca morriconiana).
Dopo le conversazioni che faccio sul mio blog, ci sono spesso commenti di amici bloggers, ma non sono mai stati cosĂŹ unanimi ed entusiastici come dopo la serata con i Blanche Alchimie. Ă cresciuto bene il âmio pubblicoâ, sono cresciuti bene i Blanche Alchmie.
La Blanche Alchimie, Galactic Boredom â Ponderosa Music&Art, 2011
LEGGI "Intervista ai La Blanche Alchimie" sul Blog dellâAlligatore
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