Copertina fantastica con tutto il mondo di Marnie Stern dentro e il cielo stellato sopra di lei, eterna ragazza: dalla banana di Andy Wharol ad un Mirò, un cuoricino rosso adolescenziale, il cagnetto, l’autoritratto. Così è l’omonimo suo terzo cd, una delle migliori uscite dello scorso anno.
Se l’apertura intima e intensa di “For Ash” colpisce direttamente e nel profondo, si saltella scatenati subito dopo con “Nothing Left”, isterico post-punk da riot-grrrl, per poi rendersi conto con il terzo pezzo, l’introspettivo “Transparency Is The New Mistery”, della grandezza della sua voce, tra la semplicità di chitarra, basso e batteria. Il gioco è fatto e vorrei continuasse all’infinito.
Menzione speciale a “Female Guitar Players Are The New Black”, pezzo complesso, dissacrante, femminil-femmisita con dei giochi vocali incredibili, a “Her Confidence”, punk-rock di battaglia (se fosse vivo Joe Strummer suonerebbe così) con ritmo indiavolato e momenti d’oriente, “The Things You Notice”, finale rilassato con la chitarra distesa su di un letto di elettronica e lei a giocare ancora una volta con la sua voce.
Tra i miei dischi preferiti usciti nel 2010 … l’ascolterò anche nel 2011 e negli anni a venire.
Marnie Stern, Marnie Stern – Souterrain Transmission, 2010
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