I Mauve sono tornati con un disco denso e pieno di suggestioni. La band di Verbania dimostra ancora una volta idee chiare e la volontà di rischiare. Nove pennellate vive e ben impastate in questo “The Night All Crickets Died”, come quelle della copertina del cd, opera della giovane Eva Mu.
Si parte con “The solitude of the ship” con la voce di Elda a farci entrate subito nel sogno (nella part two in coda, tra il jazz e il rock elettrico, il coro dei Mauve ci farà uscire), seguito da un pezzo martellante ed ipnotico come “Ahab” e dalla splendida “Ludovico (not an anthem”), ponte tra i Rolling Stones e la new wave. “Summer Shade” sfiora la perfezione: chitarrina acustica in apertura, voce intima e roca, voce maschile e femminile ad incrociarsi …insomma gran pezzo, in Italia solo … A Toys Orchestra così.
Tra i nove brani di “The Night…” sul blog i Mauve mi hanno confessato di amare “Hang/Over” (magica, sarebbe una canzone perfetta per un film di Van Sant), e “Black Dogs”, titolo che sembra subito un classico, maledetto come una Cave-song, sensuale e un po’ malato come questo disco. Un disco “sulla violenza in tutte le sue sfaccettature, un dolore sordo, prossimo ad un silenzio di kaurismakiana atmosfera”, secondo la loro stessa definizione. E, come in un kaurismaki-movie, non manca l’ironia e la consapevolezza di sé. I Mauve ne hanno da vendere.
Mauve, The Night All Crickets Died – FaceLikeAFrogRecords, 2011
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