Milk White, latte bianco, sensazione di purezza e genuinità che ben si adatta a questo giovane gruppo romano dal piglio internazionale. Due ragazze in pianta stabile, voce e chitarra, all’esordio vero e proprio con un cd ricco di citazioni, elegante e con molte aspettative, dal titolo da letteratura poliziesca e una copertina conturbante.
Prima uscita della neonata label dei Velvet, che con loro l’hanno anche prodotto artisticamente, è un intenso viaggio nella musica del diavolo dal pompante pop-rock dell’intro “Fake Tan” all’emotiva coda di “Fabolous”, dedicata ad Edith Minturn Sedgwick, modella/musa di Andy Warhol. E qualche accenno ai Velvet Underground si sente anche in “On My Way”, pezzo dal sapore programmatico come il più lucido Lou Reed. Adorabili in “Insomnia”, canzone dal ritmo ipnotico stile Sleater-Kinney a tratti ottimo sbatti-coda, come “She’s So Drunk” perfetto garage-rock con chitarra portata al limite e un ritmo indiavolato, o, sul versante più calmo “A Good Tea”, magica, positiva, felice (lo senti dalla voce). Insomma, mi prendono e parto per la tangente…
Frivolezza e dolore, alto e basso, cose intime e cose universali. Questi (queste?) Milk White sono un bel miscuglio di cose molto rock. Lasciamole crescere, le strade selvagge della nostra musica più amata potranno diventare loro territorio…
Milk White, Cigarette Crimes – CoseComuni/Halidon, 2011
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