Red Onions, cipolle rosse come quelle di Tropea, Calabria, da dove provengono alcuni componenti di questo gruppo con base a Perugia, che suona con forza e convinzione un progressive rock impegnato, raro di questi tempi.
Cipolle rosse come quella disegnata sullo stesso cd, “Diario di un uomo qualunque”, autoproduzione poliedrica, dove il cantato in italiano convive senza problemi con l’inglese, la canzone d’autore con il prog-rock anni ’70, certi momenti acidi con alcune schegge heavy … il tutto unito dalla cipolla soffritta all’interno del nostro lettore, ideale per rendere compatta la produzione finale (ne sentirete il profumo).
Cipolle rosse come la title-track dal testo complesso, pacifista e diretto, con trame chitarristiche sostenute, come il prologo e l’epilogo, sorta di radiogiornale internazionale sulle miserie di oggi, tra preti pedofili e un Carmelo Bene d’annata, come le magnifiche “Paesaggio notturno”, sensuale rock con cambi di marcia e un bel ritmo, e “Occhio del giorno”, folk con chitarre acustiche e intensità deandreiana.
Cipolle rosse, da sbucciare, tagliare, gustare, sperando ci siano presto nuovi raccolti copiosi. Un prodotto naturale, equo e solidale …
Red Onions, Diario di un uomo qualunque – Autoprodotto, 2010
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