Spesso scrivo di musica proveniente da Brescia, forse l’unica versa scena italica degli ultimi anni: radio, studi di registrazione, locali, festival, piccole etichette e tanta gente a farsi il mazzo, come si dice in gergo tecnico. Il TUP Studio è il più citato tra i luoghi dove si registrano questi cd, Pierluigi Ballarin, che lì ci lavora, voce dei The Record’s, anche.
Pier si è ritrovato tra le mani un pugno di belle canzoni, e in tutta libertà le ha registrate con amici di passaggio ed è così nato questo album. Otto pezzi, quattro per lato come i vecchi dischi in vinile (non a caso la confezione comprende un vinile 180 gr con cd allegato), a riassumere il Brescia-sound.
Si va dal pop-rock dolce di “Wires” a “Sunday Morning Physical Refit” (è un pezzo inedito, molto sixty, non la cover della famosa canzone dei Velvet Underground), dalla timida, quasi drakeiana “Ode to Spring” alla corale e possente “Purple” … e siamo solo a metà . Il resto sono momenti cinema (“Ride Your Ant” ricorda l’atmosfera sospesa di certo Spike Lee), sperimentalismo e psichedelia come fossero i Beach Boys (ascoltate “Pacific Waters Of Mind”), grandi momenti di chitarra e buoni innesti di tromba.
Un disco fatto per puro piacere, che è un piacere ascoltare …ascoltatemi: ascoltatelo!
Saint In A Row, s/t – Foolica records, 2011
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