Solo per il nome che si sono scelti meritano un ascolto. Un nome nato quasi per caso, ma che calza loro alla perfezione. Fanno una musica difficilmente etichettabile, un rock con dentro tante cose, anche a prima vista molto lontane e poco amalgamabili, ma alla fine …il risultato è un bel “Manuale d’uso per giovani inespertiâ€, titolo nonsense perfetto.
Nove pezzi dove la nota dominante è l’ironia e la consapevolezza della situazione attuale. E allora, più che delle canzoni, le definirei delle situazioni e loro dei situazionisti (guardate il cartonato della copertina e capirete il perché).
Si va dall’ironia con tanto ritmo e belle chitarre di “Appunti di un potenziale omicida†alla bella ninnananna finale “Canção de ninar†ricca di patos e poesia. In mezzo si ascolta con vero piacere “Il sipario magico del Sé†per la discoteca più alternativa del mondo (indimenticabile il ritornello “mi chiedo un po’ se questo è un uomo), come la seguente “Pezzi di bambole di tutti i tipiâ€, che sembra una cover dei Prozac+ (non solo per la bella voce di Valeria, alternata a quella di Già ), come “Vodka con ghiaccioâ€, come “(Precariamente) Alice†…
È il classico disco omogeneo nella sua eterogeneità (puro critichese). Provare per credere. Lo potete fare anche scaricandolo gratuitamente, perfettamente in linea con la politica free adottata dal gruppo di Messina (andate all’intervista nel mio blog per trovare il link diretto).
Sans Papier, Manuale d’uso per giovani inesperti - Imago Sound, 2011
LEGGI "Intervista ai Sans Papier" sul Blog dell’Alligatore
VAI AL LORO MYSPACE http://www.myspace.com/sanspapierband

