“Whispering Tales under an Emerald Sun” è un disco dalle atmosfere eteree come lascia intendere la foto di copertina scattata dallo stesso musicante toscano sulle Dolomiti e dal suggestivo titolo dell’album (Sussurrare o Sussurrando favole/storie sotto un Sole Smeraldo).
Sono veramente otto favole, otto momenti bucolici, sostenuti da un acido filo comune di colore verde scuro, e dall’impegno solitario di Lorenzo Bracaloni, vero e proprio one man band abituato da sempre a fare tutto da solo, dalla scrittura alla produzione, dal cantato/suono alla registrazione.
A partire dalla title-track si è presi da emozioni intese, naturali, da una pioggia magnetica e dalla voce tremolante di Lorenzo. Voce tremolante che compare anche nella bella “The Voyager” con chitarra liscia e un sapore d’oriente e nella programmatica “Black Rainbow” con un flauto magico presente anche in altri pezzi. Flauto che troviamo pure nel bel strumentale “Wilderness”, e nell’intima “Shivers”, brano molto amato dall’autore per la tensione, le pause evocative, il testo.
Non sorprende che a produrre ci sia una label danese, A Beard of Snails Records. Le atmosfere sono decisamente da freddo nord. Però riscaldano.
The Child of a Creek, Whispering Tales under an Emerald Sun - A Beard of Snails Records, 2011
Leggi "Due parole con The Child of a Creek" sul Blog dell’Alligatore
VAI AL SUO MYSPACE http://www.myspace.com/thechildofacreek

