“I Putin“, nel senso di Primo Putin, monarca di Russia, già presidente della Federazione Russa, primo ministro, ex agente segreto. E loro, che sono gli ex KGB, lo devono conoscere bene, tanto da dedicare a Putin il cd d’esordio: nove pezzi adrenalinici per una ventina di minuti e rotti, dove il ritmo la fa da padrone (lo testimonia la mia coda, ad ogni ascolto è distrutta).
Rigorosamente registrato in analogico, “I Putin” è una potente miscela di punk-rock, aperta e chiusa da un codice morse che dice ExKGB. In mezzo sette brani compatti, con basso e batteria a dettare l’ordine, e la chitarra a cercare di romperlo. Una vera e propria ossessione il ritmo, come quella dei servizi segreti (il nome nasce dalla passione per il film di 007). A James Bond è poi dedicata la pompante “Pussy Galore” (gli appassionati di Ian Fleming avranno già capito), messa subito dopo “Dagerous Toys” redhotchilipeppers-sound scritta lo scorso anno per fare beneficenza a Greenpeace (è una delle iniziative annuali della loro label). Ottima per una radio vera la maestosa “Super Gras”, ottima per il ballo più alternativo dell’anno “I’m Moving”.
Uscito sul finire del 2010, sta riscuotendo un crescente successo anche grazie alla buona serie di concerti in giro per l’Italia da parte di questo terzetto padovano. La dimensione live è a loro assolutamente congeniale, ma pure su disco l’impatto è forte. Stanno già pensando al prossimo …
The ex KGB, I Putin – Prosdocimi Records, 2010
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