Musica e Libri
09/01/2011
Strenne d'Alligatore 2010: Musica fresca per la stagione fredda - quarta parte
Tutte le feste si porta via, giusto? E allora, anche la scorpacciata di musica nuova & bella - gentilmente offerta dall'Alligatore da Natale in poi - volge al termine. Ecco il dessert

di L'Alligatore

Numero6, I love you fortissimo – Supermota/The Prisoner/Audioglobe, 2010
“I love you fortissimo†fin dal titolo palesa la sua natura di pop-rock ironico e giocoso, con richiami dolci ai sixty, chitarre morbide (a volte ruggenti) e una cura del testo eccezionale. Ci sono delle frasi memorabili, scritte e riscritte per uscire perfette dentro canzoni in equilibrio dinamico. Michele Mezzala Bitossi, cantautore genovese (e dici poco), ne ha scritte un sacco in questi ultimi anni (una sessantina, si narra), prendendone poi tredici per questo cd. Il resto, chi vivrà ascolterà (non si butta via niente, come il maiale).
Io, di queste, intanto prendo l’amarcord “Wimbledonâ€, pezzo pieno e piacevole con bei giri di chitarra, “Il personaggioâ€, pop divertente con un testo incisivo e ancora chitarre e chitarre…, “Più di un’esigenzaâ€, rock acido, sfrontato da impazzire, “Chiederti scusaâ€, ritmica e malinconica canzone scritta insieme allo scrittore Matteo B.Bianchi, “La purezza di Veronica†semplice, con un ritornello epocale, ti entra nella mente e non esce più: “la tristezza di Veronica/è sparita come i guerriglieri in Sudamerica…â€.
Ritorno atteso, a quattro anni dal precedente “Dovessi mai svegliarmi†e dopo l’esperienza nel 2009 con Enrico Brizzi per i reading “Il pellegrino dalle braccia d’inchiostroâ€, non delude, anzi, conferma i Numero6 come dei moderni cantautori pop. Tra i migliori della leva anni zero.


PER APPROFONDIRE LEGGI LA MIA "Intervista ai Numero6"

Redroomdreamers, Roosters on the rubbish- HappyMopy/Audioglobe, 2010
“Roosters on the rubbishâ€, ovvero galli sulla mutezza, un titolo che è tutto un programma questo esordio dei napoletani Redroomdreamers per la neonata label indi Happy/Mopy. Chi saranno questi galli? Forse uno, quello che diceva avrebbe risolto il problema rifiuti a Napoli? Lasciamo stare, e ascoltiamo chi ha veramente qualcosa da dire, cioè i Redroomdremers. La copertina è da sogno, con quel cielo nero e dei corpi strani vaganti (delle mammelle? …) e la musica non è da meno: dodici pezzi divisi in lato A e B come un vecchio vinile, a rappresentare le due anime del gruppo.
Della prima mi piace la tromba e lo scampanellio della belleandsbetiana “The dogâ€, o l’ispiratissima “About Your Dreamâ€, con chitarra sbilenca, cambi di velocità, un ritmo in crescendo (a tratti sembrano i Pearl Jam), “New Yearâ€, Neil Young in acido, buono per iniziare l’anno felici; del lato B, “Psychotherapyâ€, grunge, molto grunge, con chitarra acustica a deliziare, “Candy Girlâ€, pezzo forte, dilatato/dilatante con voce di donna, “Friend (A Song For Inigo)â€, struggente ricordo di un amico scomparso, con archi, chitarra acustica, voce intima tipo Nick Drake e gran finale con distorsioni e contorsioni stile Velvet Underground …a questo punto mi pare di volare assieme ai sognatori della stanza rossa. Lo rifarò spesso mettendo il loro cd sul lettore. Lo consiglio a tutti.

PER APPROFONDIRE LEGGI LA MIA "Intervista ai Redroomdreamers"

The Party Favors, The Last Slice Of Cake – Autoprodotto, 2010
È musica giovane, divertente/divertita, una vera e propria festa pazza come quella della copertina dell’album. Una godereccia autoproduzione e poi anche autopromozione, con video strani, lettere di presentazione scritte a mano, folli cartoline porcelline in Rete … insomma The Party Favors sono degli autarchici della vitale Italia di mezzo.
Di culto il video girato nel centro storico di Perugina, con Mr. Box (un amico con scatola in testa) a proporre ai passanti l'ascolto del cd: straniante questo pop agrodolce tra le vecchia mura della loro città. Il pubblico, indossate le cuffie, sembra apprezzare e L’Alligatore pure. Dieci pezzi melodici, con l’elettronica usata sapientemente, rimandi ai grandi della nostra musica più amata dai Coldplay fino ai Fab Four (online c’è pure una petizione per assegnare la paternità del bassista del gruppo al compianto George Harrison).
Preferenze? … per l’ironia e l’energia di “Yes! Weekendâ€, la tromba nella ballata “Winter of my Caravan†e la coda malinconica con brio “…just the bEginning?†Brit-indiepop-tronic-postholidays-hormonal leggo sul loro Facebook. Confermo, da oggi parleremo anche di Umbria Pop.

PER APPROFONDIRE LEGGI LA MIA "Intervista a The Party Favors"

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