Musica e Libri
31/12/2011
Strenne dell'Alligatore 2011, musica fresca per la stagione fredda - 3
Barba, cappello, pancione e coda: l'Alligatore vi farĂ  fare una scorpacciata di musica nuova & bella, durante le feste... Da oggi fino all'Epifania, tanto rock italiano (e mica solo)


di L'Alligatore

Etta Scollo, Cuoresenza

Che voce, pensi subito a questo appena inizia a girare il disco. Un disco fatto di interpretazioni di grandi classici della nostra canzone d’autore (e non solo), col piglio di un cd di inediti. Etta Scollo, cantautrice siciliana di stanza in Germania, le ha fatte sue, e non era facile. Leggete solo alcuni titoli e capirete cosa dico.

“Canzone dell’amore perduto” in una versione impeccabile, con “recitazione a togliere”, riesce a rendere il testo di De André ancora più intenso, “La cura” di Battiato, lirica, da mandare a memoria, con archi e un bel piano dietro, “Der Novak” in tedesco, ti trascina in un fumoso cabaret come una biondissima femme fatale (mi ha detto di aver fumato per entrare meglio nella parte). Prima di questo canta in perfetto dialetto veneto “Nina ti te ricordi”, pezzo più noto di Gualtiero Bertelli, cantautore veneziano d’impegno, e ritorna bambina con “La donna riccia” di Modugno. Poi Jannacci, Conte, “Se telefonando” di Mina …

Un album molto pensato, però fatto di slancio. L’esigenza di riprendersi dalla fine di una lunga relazione sentimentale è stata la molla. In mano ad una professionista dotata di voce e cultura musicale amplissima, ha trovato la sua perfetta realizzazione. Brava, bene, ancora…

Etta Scollo, Cuoresenza – Trocadero, 2011
LEGGI "Due parole con Etta Scollo" sul Blog dell’Alligatore
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Fabrizio Cammarata & the Second Grace, Rooms

Torna Fabrizio Cammarata e il suo gruppo, torna con un cd dal sapore internazionale però allo stesso tempo intimo, al pari del titolo dal doppio significato: “Rooms” come le stanze d’albergo dove ha girato per fare questo cd (una sorta di road-movie in musica), ma anche come le stanze della sua mente/anima. Grande/piccolo, privato/personale, convivono bene.

Dieci perle folk-rock a partire da “All I Know”, voce e chitarra dylanianti, a “Highlake Bay”, intima e struggente per chiudere degnamente il disco (Ada Merini citata sulla copertina avrebbe gradito). In mezzo un disco compatto, con tutti potenziali singoli, tra i quali segnalo “Me And The Rain”, con un favoloso organo blues in coda (sarebbe stata perfetta nella colonna sonora de “Il grande freddo”), l’intima e sofferta “Down Down” con archi e voce alla Nick Drake, “Aberdeen Lane”, pop magico che sale nel suo scampanellio.

Un concept-album sulla solitudine, l’ha definito alla fine Fabrizio intervistato sul mio blog. Vero ma paradossale, se si pensa a tutte le persone coinvolte nel progetto a partire dalla sua Palermo a New York, dal Messico a Berlino, Brooklyn e il deserto dell’Arizona …doppio, camere doppie; “Rooms”, mai titolo fu così azzeccato.

Fabrizio Cammarata & the Second Grace, Rooms – Via Audio Rec., 2011
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Gentless3, I've Buried Your Shoes Down by the Garden

In copertina la foto dei bisnonni di Carlo Natoli, voce, impegno e chitarre del quartetto ragusano, dentro sette ballate dal sapore del deserto, con rimandi al passato personale e comune di tutti noi (dai ricordi del padre ad Alfredino Rampi). Un disco intenso, caldo, tutto registrato in analogico come vuole la label indipendente Wild Love Records (e c’è pure il vinile).

Dall’apertura “Since ‘98”, con una voce tra Nick Cave e Mark Lanegan (da vedere il video dal sapore alternative-rock sul loro sito), al finale cullante/struggente di “Evidence”, ci si tormenta e si riflette con molta cura. Più elettrica e dilaniante “Peggy and the Houses”, con il piano in evidenza, più lenta “Who’s”, con le chitarre che sembrano dialogare tra di loro.

Tra i primi frutti de L’Arsenale (Federazione Siciliana per la Musica e le Arti), momento di confronto tra musica, teatro, cinema, pittura, discussione tra artisti siciliani che vogliono crescere nella loro regione.

Gentless3, I've Buried Your Shoes Down by the Garden – Wild Love Records, 2011
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VAI AL LORO SITO http://www.gentless3.com/

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