In una scena de “La Leggenda Del Re Pescatore” il barbone interpretato da Robin Williams s'innamora della ragazza goffa e lei non ci può credere, è contenta e gli tocca la faccia, e gli chiede "ma sei proprio vero?... Are you real?". Da questo è nato il nome della band veneziana (anche se l’hanno scoperto dopo, con vero spirito zen). Il titolo dell’album cita invece William Blake, “Canzoni per l’infanzia”, come quelle del cd, anche se a pensarci bene queste sono delle favole gotiche per nulla innocenti.
Pezzi ipnotici ed evocativi come “Star Child Apocalypse”, pezzi complessi come “I Miss You Forever”, capace di mettere d’accordo i più sfegatati fans dei Rolling Stones con quelli dei Velvet Underground, pezzi ispirati come il pop malinconico e molto inglese “The Last Song” (si veda il bel video dal sapore sperimentale), pezzi molto intimi e pieni di pathos come “Another World”, la canzone preferita di Andrea Liuzza, braccio, mente e cuore pulsante di questo progetto.
Dieci pezzi per niente facili, più la ghost track “Wolf” scatenata/scatenante che incendia il finale, per un disco che non lascia di certo indifferenti. Magico, strano, onirico, poco italiano, con una delle copertine più belle dell’anno. Non chiamatelo indie, chiedono espressamente. Perché non deluderli? Questa è semplicemente buona musica.
Are you real?, Songs of Innocence – Face Like a Frog Records, 2012
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