È stato uno dei miei primi ascolti del 2012, e devo dire è stato un bel modo di iniziare l’anno con questo giovane gruppo toscano, che conosce i classici e sa mischiare bene i generi. Un bel patchwork sonoro che mette insieme Celentano e Jannacci con i Doors, il rock delle origini con i Fab Four più acidi, gli anni del boom con il cantautorato degli anni zero. Non per niente, il cd ha la forma e il colore di un vecchio vinile.
Si parte con “Che giornataâ€, rock’n’roll citazionista come non l’avete mai sentito in italiano, e con un bel sax in fondo, per passare all’intensa storia di “Jackâ€, con piano e organo in evidenza, e arrivare al singolo “Il piglio†(si veda il divertito/divertente video che fa il verso ah “Happy Daysâ€), rock ben ritmato e scoppiettante centrato sull’impaccio dell’uomo che non trova il piglio giusto. Di culto “Sognando Vaticanoâ€, dal ritmo tribale e un po’ spaziale, kitsch come un copricapo di Papa Ratzinger, con un testo sulle religioni che piacerebbe un sacco a Woody Allen. “È solo sesso†è il più moderno e danzereccio, sarcastico e acido con il fondamentale sax che ritorna, mentre “Dammi un minuto†è il più romantico, sottolineato pure da degli splendidi violini.
Un gran bell’esordio, costruito con calma e dedizione, a partire dalle prove fatte prima di produrlo assieme alla giovane etichetta Phonarchia, dalla cura per la bella ed originale confezione con tutti i testi, e i titoli delle canzoni scritti sul retro con le letterine di pasta, come a rimarcare che è un vero prodotto artigianale. E hanno pure in preparazione un nuovo disco…
Zocaffe, Il piglio giusto – Phonarchia Produzioni/Audioglobe, 2012
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