Nata il 4 luglio del 1957.
Era la Fiat500. Era 500 volte bella. Era piccola, adorabile, semplice. Era e poteva essere di tutti. Era e, senz'altro, rappresentava l'Italia e gli italiani.
Nata nell'anno in cui, negli Stati Uniti, Jack Kerouac pubblicava, fatalità , "On The Road", la mitica 500 era (ed è) tra le macchine più piccole ed amate del mondo.
Domani, dopo cinquat'anni esatti, esce la nuova versione, sempre piccola, sempre bellissima ed adorabile, ma decisamente meno abbordabile. Cinquant'anni dopo, infatti, la nuova versione della 500 Fiat diventa simbolo del lusso e del fashion style, in poche parole: un optional che si potranno permettere solo quelli che non sono costretti a sopravvivere con 1000 euro al mese. Oggi, infatti, le macchine piccole e pratiche e "stilose", purtroppo si pagano quasi di più rispetto alle mezze misure in circolazione. La Fiat 500 nuova versione avrà 58 centimetri in più, tanti optional e molti zeri da sganciare per averla. Sarà di tutti i colori. Nero provocatore, grigio perbene, giallo birichino, blu m'ama non m'ama, azzurro cuor leggero, rosso sfrontato, verde libero e bello, arancio gustoso grigio galante, bianco bianco e bianco gioioso. Sarà giovane, ma i giovani non potranno permettersela.
Torniamo, dunque, con leggera tristezza, alla storia. Negli anni '60 l'Italia stava abbastanza bene. Si lavorava e si produceva. A Milano, ad esempio, nel 1957 nasceva il primo punto di grande distribuzione organizzata, denominato Supermarkets Italiani S.p.A., erano anni in cui l'economia stava ripartendo e la 500 rappresentava quel mondo fatto di gente a cui per stare bene sarebbe bastato mettere la testa fuori dal tettuccio e infilare la bianca sotto casa, vicino a Vespe e 600. La 500 era della gente. Era di tutti. Era intelligente. Non aveva i sedili ribaltabili, ma intenzioni decisamente abbordabili. Era divertente. Tanto da fare innamorare i produttori cinematografici italiani che sembrava non potessero fare a meno di infilarla nei ciak dei film più importanti.
Oggi l'Italia arranca, inciampa, a volte si schianta. E' intasata, trafficata e tutto ciò che acquista spazio diventa valore e tutto ciò che richiama fortemente un'epoca piuttosto adorata diventa lusso e privilegio.
La nuova 500 sarà bellissima, ma per pochissimi.
Negli anni sessanta potevano permettersi la fiat in miniatura gli operai che assemblavano i pezzi in catena di montaggio. La 500 costava circa 465 mila lire. Oggi il costo del modello base, non ancora definito, oscillerà , in ogni caso, tra i 13 e i 16 mila euro. Circa trenta milioni delle vecchie lire. Un lusso che di certo i lavoratori precari italiani non saranno in grado di gestire.
info: www.fiat500.com

