Tendenze
25/06/2007
Ma 'ndo vai se il wi-fi non ce l'hai?
Il mercato dei PMP (Portable Media Player) continua a evolversi senza conoscere soste: l'ultima frontiera dell'intrattenimento da tasca è la connettività wi-fi per navigare su internet e scambiare dati con computer e tv. Basterà per frenare lo strapotere dell'iPod?

di Antonio Incorvaia

È opinione diffusa che la tecnologia sia «quella cosa che scade più velocemente del latte»: oggi esce l'ultimissimo modello di un qualsiasi oggetto - dalla chiavetta usb al propulsore atomico per astronavi nucleari - e domani sarà già da buttare, rimpiazzato dall'ultimissimissimo modello ancora più avanzato e, virtualmente, ancora più indispensabile. Il che è sicuramente stimolante dal punto di vista della ricerca (e, dunque, del produttore), mentre lo è di meno dal punto di vista del consumatore, che per quanto si adoperi a spendere cifre da capogiro per assicurarsi ogni volta l'ultimissimissimissimo modello in commercio deve mettere in conto che diventerà obsoleto nel giro di 24 ore.
Basti pensare a quello che sta succedendo nel settore della telefonia e dei lettori mp3, dov'è sufficiente aggiungere una 'i' al nome del cellulare o 2 Gb di memoria all'hard disk interno per parlare di «rivoluzione», giustificare un aumento di prezzo di un centinaio di euro e far sentire giurassico chi il giorno prima si era aggiudicato la versione senza 'i' o con 2 Gb di memoria in meno.
E l'ultima (o l'ultimissima, o l'ultimissimissima) «rivoluzione», in ordine di tempo, arriva da Archos nel mercato dei PMP, i lettori multimediali tascabili: quelli, per intenderci, che oltre agli mp3 possono riprodurre anche fotografie e video. Verrà, infatti, messa in commercio in autunno una nuova generazione di lettori - la prima al mondo - dotati di connettività wi-fi, in grado cioè di entrare in rete senza fili sfruttando punti di accesso 'fatti in casa' o distribuiti all'interno delle città (stazioni, megastore, piazze etc.). In questo modo sarà possibile non soltanto navigare su qualunque sito web - compresi quelli realizzati in Flash - ma soprattutto scaricare e condividere in pochi secondi interi film e archivi musicali, accedere a tutte le risorse in streaming disponibili online, registrare i programmi dal televisore direttamente sul PMP e sfruttare i servizi di VoIP (come Skype) per telefonare: decisamente un bel passo avanti rispetto ai 'semplici' walkman di qualche anno fa...
Ma si tratta di una funzionalità destinata a stravolgere realmente gli attuali scenari di fruizione o, piuttosto, di una sorta di "privilegio" di cui chi ce l'ha finirà per fare a meno e chi non ce l'ha finirà per non sentire la mancanza?

In fondo, l'esperienza insegna che molte altre «rivoluzioni», preannunciate come sicure «killer application» del futuro, hanno fatto registrare flop imbarazzanti (vi dice niente il nome "Laser Disc"? E "Videotelefono fisso"?) perché concepite principalmente come 'esercizio di tecnica' fine a se stesso, senza accontentare un reale bisogno degli utenti, o meglio: pretendendo di far diventare un bisogno ciò che non lo era affatto.
Allo stesso modo, è molto affascinante pensare di essere potenzialmente connessi a qualsiasi genere di contenuto multimediale 24 ore su 24 ovunque ci si trovi o di poter registrare la propria trasmissione preferita senza disporre di un registratore a videocassetta o a dvd, ma in quanti, oggi, ne hanno la necessità? A ben vedere, sul fronte del wi-fi l'Italia è ancora uno dei paesi più arretrati in Europa: mentre all'estero proliferano reti ovunque (e spesso gratuite), da noi ce ne sono poche e a pagamento, appannaggio prevalente del pubblico 'business'. Inoltre, in questi 5 anni, tutti coloro che hanno dichiarato guerra all'iPod cercando di spingersi 'oltre' in vario modo ne sono usciti con le ossa rotte, col risultato che lo stesso Shuffle - solo lettore mp3 senza foto, video né display - vende più di tutte le concorrenti variazioni sul tema con schermo in alta risoluzione, riproduzione di film e similari opzioni avanzate messe assieme.
Ma soprattutto: quanto costerà mettersi in tasca un PMP wi-fi? Il prezzo di partenza (destinato peraltro a salire volendo sfruttare tutte le features specifiche in fatto di download di video e connettività web) sarà "a misura di giovane" o creerà l'ennesima paradossale selezione darwiniana per cui chi lo vuole non se lo può permettere e chi se lo può permettere non lo vuole?

Insomma: l'aspetto sociale e 'filosofico' di ogni «rivoluzione» tecnologica è sempre quello più interessante da analizzare. Va da sé, comunque, che siano soltanto congetture destinate ad essere completamente smentite dalla realtà dei fatti (anche del videofonino si pensava inizialmente che nessuno se ne sarebbe fatto granché, e invece...); non resta che aspettare.
Anche se «aspettare», nella "legge della tecnologia", è il peggiore dei reati.

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