Benché sia uno sport decisamente meno complesso e più lineare di altri, il tennis non ha mai goduto - su personal computer o su console - di una simulazione che potesse definirsi in qualche modo "definitiva" come lo sono, per esempio, Fifa 07 o Pro Evolution Soccer 6 per il calcio, Smackdown vs Raw! 2007 per il wrestling o NBA 2K7 per il basket.
Eppure, sin dai gloriosi tempi del Commodore 64, di videogiochi dedicati al tennis ne sono usciti a bizzeffe, compresi quelli visti dall'alto (Passing Shot) e quelli prevalentemente manageriali (GP Tennis Manager). Tutti, però, si sono sempre rivelati tristemente incompleti: quelli più belli da vedere non lo erano altrettanto da smanettare, quelli più avvincenti sul campo erano privi di opzioni al contorno, quelli con l'intelligenza artificiale più evoluta finivano per diventare surreali. Insomma: al massimo qualche buona idea (Top Spin 1 e 2 per XBox, Smash Court Tennis Pro Tournament 2 per Playstation 2 e il primo Roland Garros per Pc) ma nulla più.
Negli ultimi mesi, però, pare che gli sviluppatori abbiano trovato una nuova chiave per portare il tennis in pixel sui nostri teleschermi: puntare tutto sulla semplicità di gioco - eliminando, quindi, ogni contorta combinazione di tasti per effettuare anche il più elementare dei colpi - e sulla originalità del concept, senza ambire a riprodurre tutto-ma-proprio-tutto nei minimi dettagli (con il rischio di fallire miseramente come i loro predecessori) ma creando un inedito approccio a metà tra la simulazione e il cartoon. Dichiaratemente in quest'ottica sono stati creati Virtua Tennis 3, uscito da qualche settimana per PS3, XBox 360° e Pc, e il recentissimo Everybody's Tennis per PS2, già campione di incassi in Giappone lo scorso anno.
In entrambi i casi si parte dal presupposto che a) al giocatore interessi esclusivamente scendere in campo e iniziare a martellare di dritto e di rovescio come i campioni veri, senza perdersi in pagine e pagine di schermate intermedie e fronzoli eventuali e vari, e che b) il giocatore sia disposto a chiudere un occhio su alcune scelte tecniche decisamente esasperate, purché queste si rivelino funzionali a rendere l'appeal degli scambi e degli incontri superiore agli scambi e agli incontri tradizionali.
Da una parte, quindi, Virtua Tennis 3 permette di "vivere un giorno da Federer" (o da Nadal, Roddick, Hewitt, Nalbandian, Sharapova, Mauresmo e Venus Williams) compiendo esattamente i suoi stessi gesti al millimetro e sfoderando un arsenale di colpi vincenti da ogni parte del campo come se si stesse guardando un suo match alla tv; dall'altra, Everybody's Tennis cala il player in un mondo manga bizzarro ed esilarante, con personaggi folli caratterizzati sin nei minimi dettagli ed effetti speciali da Cavalieri dello Zodiaco senza intaccare minimamente il realismo delle dinamiche di gioco.
A ciascuno il suo, dunque. Augurandoci che non si tratti di casi isolati ma che, come per il calcio e per il basket, anche per il tennis venga fatto uno sforzo costante per conquistare di anno in anno un gradimento sempre più ampio e un risultato sempre più "definitivo".

