Tendenze
25/05/2007
Il telefonino perfetto
Le vetrine dei negozi specializzati stanno per essere invase dalla nuova ondata estiva di cellulari supertrendy, superpratici e superaccessoriati. Confessioni al riguardo di una mente molto pericolosa...

di Antonio Incorvaia

Io adoro i telefonini. Ne sono drogato, completamente assuefatto. Al punto che potrei vivere senza televisione, senza mutande e magari anche senza me stesso, ma non senza telefonino. Mai.
Purtroppo, però, il telefonino giusto per me non lo hanno ancora inventato.
Innanzitutto, vorrei un telefonino semplice da usare che avesse tutte le funzioni-base a portata di mano, come lo scaldavivande, il condizionatore d'aria e l'obliteratrice (vi sembra una battuta? Pensate a quante multe vi sareste risparmiati potendo obliterare il biglietto dell'autobus o del treno con il telefonino, allora...).
Poi ovviamente vorrei che avesse anche delle features avanzate ma comunque indispensabili nella vita di tutti i giorni: l'inceneritore di rifiuti, il silenziatore di imbecilli - o magari l'inceneritore di imbecilli e il silenziatore di rifiuti, invertendo l'ordine dei fattori il risultato non cambia - e il navigatore galattico.
Poi vorrei che mandasse non solo sms, mms, loghi, sfondi e suonerie, ma intere parti del corpo (mi va bene anche se le clona, non pretendo necessariamente quelle originali) perché ogni tanto, come tutti del resto, ce ne sono alcune di cui avverto in modo particolare la mancanza e/o il bisogno.
E poi vorrei che fosse superveloce, sia quando chatta su internet che quando mi spolvera la casa, perché non ho molto tempo da perdere né con le sue donnine nude né con i miei gatti di polvere in giro per la stanza a piede libero.
Poi vorrei che fosse bello, ovviamente, ma anche umile, in modo che che quando lo appoggio sul tavolo al ristorante per fare in modo che tutti me lo vedano - perché altrimenti non ci sarebbe motivo di appoggiare un telefonino sul tavolo al ristorante col rischio che si sporchi di sugo, che caschi per terra o che te lo fotta quello al tavolo vicino - lui arrossisca timidamente e magari faccia anche le fusa e una faccina contenta sul display.
Certo, lo vorrei a conchiglia per sentire il rumore del mare tutto l'anno, ma anche candybar a ciabattina per avere tutti i tasti a portata di mano e a slitta perché così la notte di Natale me lo portano le renne.
Ah! E poi vorrei che avesse tantissima memoria per metterci dentro le mie canzoni preferite, le foto delle mie vacanze e i video del mio pinguino cocainomane alcolizzato da condividere su Iùtiùb così poi ne parlano tutti i telegiornali e lo invitano ai realitisciò a fare l'opinionista.

Infine, vorrei che fosse robusto e peloso, perché a me i telefonini secchi e glabri mi sanno di crosta di formaggio e non riesco nemmeno a guardarli. Figuriamoci a toccarli...

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