In principio fu "Frangetta". Un mp3 esilarante creato dagli autori del Deboscio basato su un'idea tanto elementare quanto geniale: sputtanare tutti i luoghi comuni (ma, in quanto tali, rigorosamente veri) dell'immaginario esistenziale - definito dai produttori «profilo povero» - del tipico venti/trentenne della 'Milano da Bere' in una sorta di parodia del tormentone La Discoteca di un paio di estati fa. Il tutto semplicemente utilizzando un paio di samples electro e un programmino dotato di funzione cosiddetta Text-to-Speech, in grado di 'leggere' un qualunque testo utilizzando diverse voci e diversi idiomi - se volete provare anche voi, potete scaricare le versioni trial di Text Aloud cliccando qui e di 2nd Speech cliccando qui -.
Come sempre succede (grazie a Dio) negli ultimi tempi, più un'idea è effettivamente tale e più la Rete è in grado di farle da cassa di risonanza, proiettandola nel giro di pochi giorni al rango di "fenomeno di costume" vero e proprio: il classico «Ne parlano tutti», per intenderci. Così, la voce elettronica di Frangetta (da pronunciare rigorosamente Frangétta, con la é aperta proprio come Fabbrichétta) è diventata ben presto un cult per tutto il popolo di Internet ed è sbarcata in pochi giorni perfino su Radio DeeJay, tenuta a battesimo da Linus e trasformata nell'annunciato tormentone musicale - ma non solo - dell'estate.
Che ha immediatamente generato schiere di 'clonazioni' e re-edit dedicati a numerose altre città d'Italia: se nella versione originale ascoltiamo, per esempio,
Mi metto gli occhiali grossi / Mi tolgo gli occhiali grossi / Faccio la grafica / Faccio la copy / Faccio tante foto in digitale / Ho il Macintosh / Vado alle feste di Mtv
e via di seguito, nell'altrettanto esilarante remake "Corsico Is Burning" il tutto diventa
Mi faccio da Lorenteggio a Corsico su una ruota col Booster / Ci ho la licenza media / Mio padre fa il bidello / Mia madre sta a casa / Ti serve la trita?
Sia sul sito del Deboscio che su quello di Radio DeeJay è già "Is Burning Mania": tra i primi capoluoghi 'messi al rogo' nei loro aspetti più caratteristici e caricaturali troviamo infatti Bologna, Rimini, Roma, Bergamo e Palermo, ma tantissimi altri, c'è da scommetterci, prolifereranno nelle prossime settimane e per tutti i prossimi mesi.
A dimostrazione, una volta di più, che mentre il mercato discografico mainstream è saturato da sottoprodotti di marketing copiati e incollati tra loro al solo scopo di spillare soldi ai consumatori, il sottobosco che passa (anche gratuitamente) per il Web dimostra di avere una marcia - e soprattutto mille idee - in più...

