Tutti sanno quale sia il mestiere più antico del mondo, ma forse non tutti sanno che, da qualche tempo, c'è chi fa questo mestiere e non solo. Le prostitute professioniste brasiliane fanno una capriola, allargano l'orizzonte, disgnano e vendono e lo fanno bene baciando fortuna e dea, questa volta, anche sulla bocca. Sul sito Daspu.com.br. si legge "Moda da vida"- La moda della vita, ovvero di quella vita da prostituta che moltissime donne in Brasile conoscono fin troppo bene. Daspu infatti sta per "das putas", delle puttane. Una moda dunque nata "da" e "per" loro. Non si tratta semplicemente di gioco o provocazione. O meglio la provocazione esiste, ma con l'intento di tutelare una categoria di lavoratrici, perche' tali sono in Brasile, dove la prostituzione e' legale. Lavoratrici dimenticate dal governo, donne che vogliono vedere riconosciuta la loro professionalita', ma soprattutto i loro diritti. Queste donne chiedono di essere tutelate da leggi ben precise, chiedono l'assistenza che spetta loro e quindi anche una pensione. Orgoglio das putas? Anche, ma soprattutto crediamo sia consapevolezza del proprio essere donna e donna lavoratrice, qualsiasi sia il lavoro. In questo modo, visto che finora le loro richieste sono restate in ascoltate, grazie all'organizzazione non governativa brasiliana Davida, hanno dato il via a questo progetto modaiolo: creare una linea di abiti, magliette, borse - e molto altro ancora - firmati Daspu. Questa nuova linea fotografa in qualche modo la strada, prende luce e vita dalla e sulla strada, ma si rivolge a tutte le donne. I capi non sono volgari e semplicemente "notturni", con colori e stile tipicamente brasil! L'idea di partenza era di lanciare un messaggio di lotta sociale e, nonostante questo, i capi Daspu hanno subito riscosso un successo strepitoso anche a livello commerciale, contro ogni logica prevista. Dai negozi "trendy" della capitale brasiliana, la fama dell'abbigliamento "das putas" si e' diffusa in tutto il Brasile ed ora anche l'Europa fa l'occhiolino alla moda della "vita". Intanto le prostitute sperano in questo modo di riuscire a raccogliere fondi sufficienti per organizzare una campagna di sensibilizzazione.

